
Tesla alza decisamente la posta sui robotaxi e sull’intelligenza artificiale. Il gruppo guidato da Elon Musk ha annunciato un piano di investimenti che supererà i 20 miliardi di dollari. Il CFO Vaibhav Taneja, che ha spiegato che le spese in conto capitale di fatto raddoppieranno rispetto agli 8,5 miliardi investiti nel 2025.
Queste risorse, in particolare, verranno destinate allo sviluppo dei robotaxi, dei Cybercab e delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Secondo diversi analisti, si tratta di un passaggio obbligato per Tesla se vuole restare competitiva in un settore in cui la corsa tecnologica è sempre più serrata. Il primo passo è espandersi: Tesla porterà il servizio di robotaxi in sette nuove città statunitensi nella prima metà del 2026, tra cui Miami, Las Vegas, Phoenix e Dallas, dopo le prime sperimentazioni avviate a San Francisco e Austin.
Elon Musk continua a mostrarsi estremamente fiducioso e ipotizza una crescita della flotta robotaxi capace di raddoppiare mese dopo mese, uno scenario audace (come il buon Elon da sempre ci ha abituati) e che implicherebbe uno ritmo di sviluppo esponenziale. Obiettivi ambiziosi, che richiedono una capacità di esecuzione impeccabile, nonché un sostegno tecnologico (in particolare per quanto riguarda la tecnologia FSD) impeccabile (il tasso di incidenti di robotaxi è ancora troppo alto).
Più che un costruttore tradizionale, oramai Tesla punta sempre di più a diventare un attore centrale della mobilità autonoma e dei servizi basati sull’intelligenza artificiale. L’era in cui l’auto elettrica era la vera innovazione è finito, lo testimonia anche il fatto che ormai la concorrenza c’è e nei mercati più maturi, come quello norvegese, Tesla perde sempre più terreno: è il momento quindi di reinventarsi sul serio.
2/26, everyeye.it (da: Auto Moto)
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