
Cover: Volkswagen
L’arrivo sul mercato delle auto elettriche di ultima generazione è stato un momento piuttosto importante per i produttori, i quali hanno voluto differenziarle in modo netto rispetto a quelle tradizionali anche in termini di estetica e impatto visivo, dentro e fuori dall’abitacolo.
Un esempio classico è rappresentato dalle linee della Honda E appena uscita di produzione: la BEV compatta giapponese ribadiva la sua natura a emissioni zero da ogni lato la si guardasse, e questo non è per forza un bene o un male. Volkswagen però, che pure aveva scelto questa filosofia di differenziazione, ha deciso di tornare sui propri passi e di approcciarsi a un sentiero diverso.
Nel corso di un’intervista per Autogazette, il responsabile delle vendite di autovetture Volkswagen, Martin Sander, è stato molto chiaro nel merito della questione:“L’era in cui un’auto elettrica doveva essere visivamente diversa da una tradizionale è finita.” Aspettiamoci nel prossimo futuro di vedere auto elettriche quasi identiche a quelle tradizionali.
E’ chiaro che la ID. Polo sarà diversa dalla Polo termica, ma le differenze a una prima occhiata saranno minime. In passato la ID.3, che ha praticamente inaugurato l’era elettrica di Volkswagen, aveva uno stile tutto suo. In effetti, la imminente ID. Polo dalle prime foto spia appare invece alquanto tradizionale: niente soluzioni di rottura e linee che i consumatori si aspettano.
Il colosso tedesco sta sicuramente attraversando un momento difficile, o quantomeno fondamentale, della sua esistenza. Andare ad espandere nettamente la propria gamma di veicoli con nuovi tipi di alimentazione è un rischio grosso che prevede investimenti enormi, ma Volkswagen guarda comunque al futuro con fiducia: con una serie di correzioni, le elettriche possono davvero sfondare e convincere gli automobilisti.
Forse un esempio di questo trend è la nuova BMW iX3: gli ordini hanno superato ampiamente le aspettative.
4/26, everyeye.it (da: hibridosyelectricos)
