
I robotaxi a guida autonoma sono sicuri o la protezione offerta non è abbastanza? Facciamo insieme un’analisi e un confronto tra i due principali player del settore: Tesla e Waymo
I robotaxi stanno diventando sempre più diffusi. Da tempo negli Stati Uniti, società come Tesla e Waymo operano in alcune città con centinaia di automobilisti, come San Francisco e Los Angeles. E altre società concorrenti, tra cui Uber e Stellantis, stanno investendo milioni in questo settore.
Ma i veicoli a guida autonoma – che presto arriveranno anche in Europa – è giustificato dal punto di vista della sicurezza stradale? Insomma, i robotaxi sono davvero sicuri o utilizzarli comporta un rischio?
I robotaxi sono sicuri? I dati di Tesla
Per fare un’analisi precisa, partiamo da dati aggiornati, quelli che Tesla ha pubblicato di recente in merito agli incidenti dei suoi robotaxi. Dopo un lungo periodo privo di comunicazioni ufficiali, Tesla ha diffuso i dati relativi a 17 incidenti avvenuti durante i test fatti ad Austin. Le informazioni, depositate presso l’ente statunitense NHTSA, delineano una situazione meno preoccupante rispetto alle attese: nella maggior parte dei casi le collisioni sono state provocate da altri veicoli e non da errori del sistema di guida autonoma.
Il periodo analizzato, compreso tra luglio 2025 e marzo 2026, riguarda veicoli Tesla Model Y equipaggiati con tecnologia Full Self-Driving e monitorati da un supervisore umano a bordo. Il bilancio complessivo evidenzia prevalentemente danni materiali, con un numero molto limitato di feriti e un solo caso che ha richiesto un breve ricovero ospedaliero.
Un elemento rilevante emerso dai dati è che molti incidenti si sono verificati mentre i veicoli erano fermi o in condizioni di traffico ordinario. In più occasioni, le auto sono state tamponate da altri conducenti, inclusi mezzi pesanti e autobus. Questo fenomeno suggerisce come i veicoli autonomi, programmati per rispettare rigorosamente le norme stradali, possano risultare vulnerabili in un contesto dominato da comportamenti umani meno prevedibili o meno attenti.
Tuttavia, non mancano episodi che sollevano criticità. In alcune circostanze, il sistema di guida autonoma ha mostrato difficoltà operative, rendendo necessario l’intervento di operatori remoti. Proprio durante questi interventi si sono verificati errori significativi: in un caso, il controllo a distanza ha portato il veicolo a salire su un marciapiede e urtare una recinzione; in un altro, a impattare contro una barriera stradale. Tali episodi mettono in luce limiti sia nella gestione autonoma sia nell’assistenza remota, in particolare nella percezione dello spazio e dell’ambiente circostante.
Come risponde Waymo?
Wayno, il principale concorrente di Tesla, ha più volte presentato dati che mostrino come i suoi robotaxi sono assolutamente sicuri. La società controllata da Alphabet – la stessa di Google – ha pubblicato recentemente uno studio sulla rivista Traffic Injury Prevention che mostri come il numero degli incidenti delle sue auto a guida autonoma sia bassissimo.
Quali sono i dati in questo caso? L’analisi condotta da Waymo si basa su dati raccolti fino a gennaio 2025. In questo periodo, le vetture hanno percorso oltre 56,7 milioni di miglia in diverse aree urbane statunitensi, tra cui Phoenix, San Francisco, Los Angeles e Austin. Dai risultati emerge un quadro nettamente favorevole alla guida autonoma. Difatti, i robotaxi avrebbero registrato tassi di incidenti significativamente inferiori rispetto ai veicoli guidati da conducenti umani.
Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza degli utenti più esposti della strada. Secondo lo studio, i sistemi autonomi di Waymo hanno contribuito a una diminuzione degli incidenti con feriti che coinvolgono pedoni (riduzione del 92%), ciclisti (riduzione dell’82%) e motociclisti (riduzione dell’82%). A ciò si aggiunge un miglioramento della sicurezza stradale agli incroci. Questo risultato sarebbe legato soprattutto alla capacità del software di identificare tempestivamente situazioni rischiose, come nel caso di veicoli che attraversano gli incroci con il semaforo rosso.
Inoltre, lo studio evidenzia una forte riduzione degli incidenti con conseguenze gravi. Pur sottolineando la rilevanza statistica dei dati raccolti, l’azienda precisa che gli episodi con lesioni severe restano numericamente limitati, trattandosi fortunatamente di eventi rari.
Nel complesso, i robotaxi di Tesla e Waymo sono statisticamente sicuri. Anzi, nel prossimo futuro con nuove tecnologia da implementare, come sistemi LiDAR o ultrasuoni, è possibile che la percentuale degli incidenti scenda ancora di più, rendendo i robotaxi il mezzo più sicuro con il quale spostarsi.
5/26. moveo by Telepass
