L’educazione stradale fin dalla scuola primaria sta dando i suoi frutti: i giovani rispettano le norme, ma si fanno tentare dagli smartphone

Giovani e più cauti. Le stringenti norme che si applicano ai neopatentati, ma anche le continue campagne di sicurezza stradale centrate sui ragazzi, sembrano aver modificato le abitudini di chi si mette al volante per la prima volta.
Elena Lenarduzzi, vicepresidente nazionale di Confarca, la confederazione delle autoscuole riunite, spiega che l’educazione stradale fin dalle scuole primarie ha cresciuto generazioni più attente al rispetto delle regole, che riprendono anche i genitori se non usano le cinture, oppure non rispettano le altre norme di sicurezza
La licenza di guida dell’auto non è più, come una volta, un rito di passaggio verso l’età adulta: oggi i diciottenni non fanno più la corsa a patentarsi. Ma il problema, raccontano gli addetti ai lavori, è soprattutto il livello di attenzione alla guida: I giovani hanno ridotto i tempi di attenzione e spesso si fanno distrarre dai messaggi degli smartphone. L’accorato consiglio è quello di tenere lontano il cellulare quando si guida.
8/26, RaiNews
