
Un sondaggio YouGov per CLEPA fotografa la diffidenza italiana verso le BEV. Solo il 6% le indica per il prossimo acquisto e il 77% ritiene il Paese impreparato
Prezzo d’acquisto, costo dell’energia e disponibilità delle colonnine continuano a pesare più delle dichiarazioni di principio. È la fotografia restituita dal sondaggio condotto da YouGov per CLEPA, l’associazione europea dei fornitori automotive, sulla percezione della decarbonizzazione in cinque grandi mercati. In Italia, dove sono stati coinvolti 1.028 adulti, il 77% degli intervistati considera il paese non preparato alla piena elettrificazione; appena il 17% esprime invece un giudizio positivo.

Le intenzioni d’acquisto premiano HEV e benzina
Alla domanda sulla tecnologia più probabile per il prossimo veicolo, con la possibilità di indicare fino a due opzioni, soltanto il 6% del campione italiano ha selezionato una BEV. Le preferenze maggiori vanno ai modelli con motore endotermico a benzina, scelti dal 26%, e alle full hybrid, indicate dal 23%. Le ibride plug-in e le elettriche con range extender raggiungono insieme il 12%. Il risultato non descrive quindi un rifiuto generalizzato dell’elettrificazione, ma un orientamento verso soluzioni capaci di ridurre consumi ed emissioni senza dipendere completamente dalla ricarica pubblica o domestica.

Costi e colonnine sono gli ostacoli principali
Le risposte spiegano anche quali condizioni frenano la disponibilità al passaggio. Tra gli italiani che giudicano il paese impreparato, il 47% segnala il costo delle auto elettriche, il 42% il prezzo dell’elettricità e il 40% la disponibilità delle infrastrutture di ricarica. Seguono l’autonomia, citata dal 32%, e i tempi di ricarica, indicati dal 25%. Il problema percepito è dunque soprattutto economico e pratico: non riguarda soltanto la tecnologia della batteria, ma la possibilità di acquistare, alimentare e utilizzare una BEV con facilità nella vita quotidiana.
Due italiani su tre non si sentono pronti
Il giudizio sulla preparazione personale è leggermente meno severo rispetto a quello sul sistema paese, ma rimane netto: il 67% non si sente pronto a uno scenario in cui tutte le nuove auto siano elettriche, mentre il 25% afferma il contrario. Tra i 18 e i 34 anni la quota di persone favorevoli sale al 32%, senza diventare maggioritaria. Secondo l’indagine, la percezione negativa sulla preparazione dell’Italia attraversa inoltre fasce d’età, aree geografiche e orientamenti politici.

In Europa le BEV raccolgono in media l’8%
Il quadro italiano si inserisce in una tendenza condivisa dai cinque paesi esaminati. Sui 5.221 partecipanti di Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, la quota media che indica una BEV per il prossimo acquisto è dell’8%. La Germania raggiunge il valore più alto, con il 14%, mentre la Polonia si ferma al 4%. In quattro mercati su cinque le full hybrid superano le elettriche nelle intenzioni dichiarate. Parallelamente, il 75% degli intervistati considera il proprio paese non pronto alla completa elettrificazione.
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