{"id":1586,"date":"2026-03-11T09:58:43","date_gmt":"2026-03-11T08:58:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=1586"},"modified":"2026-03-07T14:39:51","modified_gmt":"2026-03-07T13:39:51","slug":"la-guida-autonoma-cinese-sta-facendo-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/la-guida-autonoma-cinese-sta-facendo-strada\/","title":{"rendered":"La guida autonoma cinese sta facendo strada"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size\">Rispetto agli Stati Uniti (figuriamoci all&#8217;Europa) ci sono pi\u00f9 aziende, pi\u00f9 sperimentazioni, pi\u00f9 servizi oltre ai taxi e molti pi\u00f9 chilometri percorsi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ilpost.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03\/1772555383-GettyImages-2165011603.jpg\" alt=\"Un robotaxi di Baidu a Wuhan, in Cina. (Qilai Shen\/Bloomberg)\" style=\"width:382px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un robotaxi di Baidu a Wuhan, in Cina. (Qilai Shen\/Bloomberg)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2009, a San Francisco, Google inizi\u00f2 i primi test su strada di un\u2019automobile in grado di guidarsi da sola. Da quegli esperimenti nacque&nbsp;Waymo, che \u00e8 tuttora l\u2019unica azienda statunitense a offrire un servizio di \u201ctaxi robot\u201d a pagamento di massa, con un\u2019autonomia di livello 4 (su un massimo di 5).&nbsp;In Cina, per\u00f2, le aziende che offrono un servizio paragonabile a quello di Waymo sono gi\u00e0 tre: Apollo Go (di propriet\u00e0 del motore di ricerca Baidu), WeRide e Pony.ai. A queste vanno aggiunte BYD e Xiaomi, che al momento offrono una guida autonoma di livello 2 (\u00abautonomia parziale\u00bb), e una serie di startup che sviluppano van, pulmini e veicoli per la consegna a domicilio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche tenendo conto delle altre aziende statunitensi che hanno investito in questo settore, come Tesla o&nbsp;Zoox&nbsp;(una startup di propriet\u00e0 di Amazon), il mercato cinese della guida autonoma \u00e8 ben pi\u00f9 affollato e dinamico di quello occidentale. Secondo i dati del&nbsp;<em>think tank<\/em>&nbsp;statunitense&nbsp;Special Competitive Studies Project, infatti, le aziende cinesi hanno superato quelle statunitensi sia come chilometri percorsi (239 milioni contro 170 milioni), sia nel numero di viaggi forniti ai passeggeri (circa 30 milioni contro 20 milioni). Tuttavia, questi dati non descrivono completamente lo stato del settore cinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre negli Stati Uniti la maggior parte degli investimenti si \u00e8 concentrata sul ride-hailing, il servizio di trasporto a chiamata, le aziende cinesi hanno puntato su applicazioni di diverso tipo, come la consegna a domicilio, la logistica e la pulizia stradale. Secondo la newsletter specializzata&nbsp;<em>ChinaTalk<\/em>, alla fine del 2024 oltre seimila veicoli per la consegna erano utilizzati in pi\u00f9 di cento aree metropolitane cinesi da aziende locali come Neolix, Zelos e Cainiao (quest\u2019ultima di propriet\u00e0 di Alibaba).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diffusione dei veicoli a guida autonoma in Cina \u00e8 sostenuta da una combinazione di fattori industriali e politici. A livello politico, l\u2019incentivo principale \u00e8 dato dalla creazione di \u00abzone pilota\u00bb all\u2019interno delle citt\u00e0, in cui le infrastrutture tecnologiche e la viabilit\u00e0 vengono modificate per agevolare il funzionamento di questi veicoli. Tale strategia \u00e8 detta \u00abintegrazione veicolo-strada-cloud\u00bb (<em>che lu yun yitihua<\/em>, \u8f66\u8def\u4e91\u4e00\u4f53\u5316) e indica la collaborazione tra i veicoli autonomi e un\u2019infrastruttura cittadina fatta di telecamere, sensori, mappatura digitale e servizi cloud, in grado di elaborare le richieste necessarie al funzionamento dei veicoli in sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1587\" style=\"aspect-ratio:1.5011081014528442;width:312px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2.png 680w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Un robotaxi di Baidu in un deposito dell\u2019azienda a Wuhan, Cina. (Qilai Shen\/Bloomberg)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di approccio prevede una stretta collaborazione tra aziende tecnologiche e governo locale. Nel 2024 la newsletter&nbsp;<em>Sinocities<\/em>&nbsp;raccont\u00f2 lo sviluppo di una di queste prime zone pilota, creata nell\u2019area di Yizhuang, a sud-est del centro di Pechino. In quel caso, le autorit\u00e0 cittadine fornirono un sussidio a Baidu, una delle aziende che sviluppano tecnologie di questo tipo, acquistandone le attrezzature software e hardware per la guida autonoma. In cambio, il governo locale ottenne migliori dati sul traffico locale e l\u2019installazione di nuove telecamere, che notoriamente il governo cinese usa anche per i suoi programmi di sorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secondo fattore che spiega la diffusione dei veicoli a guida autonoma in Cina \u00e8 legato al controllo della cosiddetta&nbsp;<em>stack<\/em>, o \u00abpila tecnologica\u00bb. Questo termine si riferisce all\u2019insieme di elementi (hardware, software, materiali e catene di approvvigionamento) fondamentali per lo sviluppo e la produzione di una determinata tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a controllare buona parte della produzione industriale nel settore tecnologico, la Cina&nbsp;detiene&nbsp;anche tra l\u201980 e il 90 per cento delle terre rare globali, essenziali nella produzione di batterie e componenti elettronici. Per quanto riguarda la guida autonoma, inoltre, la Cina&nbsp;controlla&nbsp;circa il 90 per cento del mercato dei LiDAR, i sensori radar essenziali per creare le mappe tridimensionali necessarie alla guida autonoma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto a Waymo, l\u2019azienda ha deciso di sviluppare internamente i suoi sensori LiDAR, anche per difendersi da eventuali ripercussioni della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Tuttavia, il fatto che la tecnologia LiDAR di Waymo sia \u201cproprietaria\u201d e ad uso esclusivo dell\u2019azienda ha indotto il resto del settore a ricorrere sempre di pi\u00f9 a fornitori cinesi, come Hesai, Robosense e Huawei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie a questa combinazione di vantaggi competitivi e politiche industriali, le aziende cinesi sono riuscite a espandersi all\u2019estero pi\u00f9 velocemente di quelle statunitensi. Il quotidiano&nbsp;<em>South China Morning Post<\/em>&nbsp;ha raccontato la diffusione dei servizi cinesi nei paesi del Medio Oriente, definito il \u00abterreno di prova\u00bb per questa strategia internazionale. La sola WeRide punta ad avere una flotta di mille veicoli in tutta la regione entro la fine del 2026, mentre Pony.ai ha iniziato i suoi test su strada a Dubai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcosa di simile sta avvenendo anche in Europa. L\u2019azienda cinese Momenta, che fornisce sistemi di guida assistita ai gruppi Toyota e General Motors, sta&nbsp;collaborando&nbsp;con Uber per portare un servizio di taxi robot a Monaco di Baviera, in Germania, mentre Stellantis e Pony.ai hanno stretto un&nbsp;accordo&nbsp;per un servizio simile in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso ottobre anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva&nbsp;spinto&nbsp;per l\u2019adozione di questa tecnologia, proponendo la creazione di una rete di citt\u00e0 pilota in tutta l\u2019Unione europea in cui sperimentare l\u2019utilizzo di vetture a guida autonoma. Tra queste ci sono&nbsp;sessanta comuni italiani, tra cui Milano e Torino, che hanno gi\u00e0 espresso interesse per l\u2019iniziativa. \u00abLe auto a guida autonoma sono gi\u00e0 una realt\u00e0 negli Stati Uniti e in Cina\u00bb, ha detto von der Leyen. \u00abDovrebbero esserlo anche qui in Europa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019interesse dell\u2019industria cinese per il mercato europeo \u00e8 anche una conseguenza del blocco imposto dagli Stati Uniti nel gennaio 2025, che ha&nbsp;vietato&nbsp;alle aziende cinesi di effettuare test con le loro tecnologie sul territorio americano. Dong Li, direttore tecnico dell\u2019azienda cinese QCraft, ha detto a&nbsp;<em>Reuters<\/em>&nbsp;che \u00abl\u2019Europa \u00e8 al centro della nostra espansione globale\u00bb, definendo il quadro regolatorio dell\u2019UE meno ostile rispetto a quello statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, le aziende cinesi non sono le uniche a muoversi. In queste settimane Waymo sta testando il suo servizio&nbsp;a Londra e a Tokyo, dove entro la fine dell\u2019anno dovrebbe cominciare a operare. A febbraio, inoltre, un\u2019azienda britannica chiamata Wayve ha&nbsp;ricevuto&nbsp;1,2 miliardi di dollari di investimenti per sviluppare sistemi a guida autonoma da offrire in licenza ai produttori di automobili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>3\/26.  ilPOST<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/03\/04\/la-guida-autonoma-cinese-sta-facendo-strada\">https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/03\/04\/la-guida-autonoma-cinese-sta-facendo-strada<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispetto agli Stati Uniti (figuriamoci all&#8217;Europa) ci sono pi\u00f9 aziende, pi\u00f9 sperimentazioni, pi\u00f9 servizi oltre ai taxi e molti pi\u00f9 chilometri percorsi Nel 2009, a San Francisco, Google inizi\u00f2 i &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[75],"class_list":["post-1586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guida-autonoma","tag-guida-autonoma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1586"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1589,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586\/revisions\/1589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media\/523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}