{"id":1875,"date":"2026-04-03T11:03:13","date_gmt":"2026-04-03T09:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=1875"},"modified":"2026-04-03T09:17:27","modified_gmt":"2026-04-03T07:17:27","slug":"chi-ha-paura-dei-robotaxi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/chi-ha-paura-dei-robotaxi\/","title":{"rendered":"Chi ha paura dei robotaxi?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/12\/Un-servizio-di-robotaxi-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/12\/Un-servizio-di-robotaxi-1024x559.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37834\" style=\"aspect-ratio:1.8318737860769414;width:469px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"indice\">Robotaxi, l\u2019Europa accelera <\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">1. L\u2019anno della svolta<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Robotaxi, forse ci siamo davvero. Dopo anni di annunci, sperimentazioni confinate e i primi passi normativi, come la recente disciplina della guida autonoma in Svizzera, il 2026 si preannuncia come l\u2019anno zero per i robotaxi in Europa. Questo momento di svolta, analizzato anche da\u00a0Autonews, segna il passaggio dai test alla realt\u00e0 commerciale, un tema che avevamo gi\u00e0 esplorato in un nostro\u00a0video su Instagram\u00a0e nello speciale dedicato ai\u00a0taxi senza conducente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fare da apripista sar\u00e0\u00a0Waymo, il colosso di Alphabet gi\u00e0 attivo in America, che ha confermato l\u2019avvio del servizio senza conducente a Londra entro settembre. A fare compagnia a Waymo ci sar\u00e0 il<strong>\u00a0Gruppo Volkswagen:<\/strong>\u00a0la sua divisione mobility,\u00a0<strong>Moia<\/strong>, \u00e8 prossima a completare la fase pilota dell\u2019ID Buzz AD, con il lancio delle operazioni commerciali atteso per la fine dell\u2019anno ad Amburgo e Berlino.Mercedes, intanto, sta testando vetture S-Class a guida autonoma di Livello 4, con l\u2019obiettivo dichiarato di portarle nelle citt\u00e0 tedesche entro l\u2019inizio del 2027.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questi si aggiunge un nuovo protagonista:&nbsp;<strong>Verne<\/strong>, startup indipendente nell\u2019ecosistema del Gruppo Rimac, che ha stretto un\u2019alleanza con Uber e con la cinese Pony.ai per lanciare il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa. I test su strada sono gi\u00e0 in corso a Zagabria, capitale della Croazia, e la fase a pagamento \u00e8 in preparazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2024\/08\/Waymo-Driver-Sixth-Gen.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2024\/08\/Waymo-Driver-Sixth-Gen-1024x576.png\" alt=\"Stati Uniti pronti a limitare l'uso di software e hardware cinesi nei veicoli\" class=\"wp-image-13908\" style=\"width:347px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Dal pilota al commerciale: la vera sfida inizia ora<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni il dibattito sulla guida autonoma si \u00e8 concentrato sulla tecnologia: i sensori, gli algoritmi, i sistemi di percezione. Oggi, secondo gli analisti, quella fase \u00e8 sostanzialmente superata.&nbsp;<strong>\u00abL\u2019autonomia non \u00e8 pi\u00f9 il collo di bottiglia\u00bb<\/strong>, afferma J\u00fcrgen Reers, Global Automotive Lead di&nbsp;<em>Accenture<\/em>. La vera sfida, ora, \u00e8 quella di<strong>&nbsp;riuscire a industrializzare il modello su scala, navigando la complessit\u00e0 regolatoria<\/strong>&nbsp;e operativa di un continente frammentato come l\u2019Europa, con le sue normative nazionali, le sue infrastrutture disomogenee e le sue abitudini di guida profondamente diverse da citt\u00e0 a citt\u00e0 e da Paese a Paese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. I numeri del mercato e investimenti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Boston Consulting Group, avviare operazioni commerciali in una nuova citt\u00e0 richiede fino a&nbsp;<strong>due anni e un investimento compreso tra 15 e 30 milioni di dollari<\/strong>. Per raggiungere il pareggio operativo, un operatore dovr\u00e0 schierare tra 15.000 e 20.000 veicoli in 10-15 citt\u00e0, con un<strong>&nbsp;orizzonte temporale di circa sette anni<\/strong>. Non si tratta, dunque, di un mercato per chi ha fretta o risorse limitate. Del resto la storia di Waymo \u00e8 eloquente: ad oggi \u00e8 un servizio in perdita per Alphabet.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, secondo gli analisti, le previsioni a lungo termine restano ambiziose: secondo BCG, entro il 2030 circa&nbsp;<strong>120.000 robotaxi circoleranno nelle citt\u00e0 europee<\/strong>, mentre a livello globale la flotta potrebbe raggiungere tra 700.000 e 3 milioni di unit\u00e0 entro il 2035. Un mercato potenzialmente enorme, che spiega perch\u00e9 i grandi player stiano accettando il rischio di bruciare miliardi nell\u2019attesa del punto di svolta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/12\/Robotaxi-lo-stato-dellarte-nel-mondo-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/12\/Robotaxi-lo-stato-dellarte-nel-mondo-1024x559.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37835\" style=\"aspect-ratio:1.8318737860769414;width:350px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Il nodo della fiducia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lanciare un robotaxi \u00e8 relativamente semplice. Convincere qualcuno a salirci \u00e8 tutt\u2019altra faccenda. Secondo i dati di BCG, circa il&nbsp;<strong>60% dei consumatori cinesi si dichiara aperto<\/strong>&nbsp;all\u2019utilizzo di questi servizi, mentre negli Stati Uniti e in Europa la quota scende drasticamente:&nbsp;<strong>solo il 30-35% degli utenti si dice disposto a farlo oggi<\/strong>. Un divario che riflette non soltanto una diversa familiarit\u00e0 con la tecnologia, ma anche una cultura della mobilit\u00e0 profondamente radicata nel rapporto con il veicolo privato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Europa \u00e8 un continente molto sensibile a questo tema. Rispetto ad altre aree del mondo,&nbsp;<strong>nel Vecchio Continente permane uno scetticismo diffuso verso le nuove tecnologie<\/strong>. L\u2019idea di salire su un taxi senza conducente e affidarsi completamente a un algoritmo richieder\u00e0 tempo per essere accettata e \u201csdoganata\u201d definitivamente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/04\/Waymo.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/\/app\/uploads\/2025\/04\/Waymo-1024x577.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26491\" style=\"aspect-ratio:1.774726000264096;width:303px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. Fattori decisivi per il successo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Evangelos Simoudis<\/em>, esperto di nuova mobilit\u00e0, individua tre fattori decisivi per il successo dei robotaxi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Superiorit\u00e0 tecnologica:<\/strong>\u00a0la qualit\u00e0 dello stack rispetto agli altri.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Modello operativo:<\/strong>\u00a0la capacit\u00e0 di rispondere davvero alle esigenze del consumatore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disponibilit\u00e0 a pagare:<\/strong>\u00a0l\u2019accettazione di tariffe eventualmente pi\u00f9 alte per l\u2019esperienza senza conducente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio su quest\u2019ultimo punto, l\u2019esperienza americana offre un segnale d\u2019allerta: i costi operativi medi superano oggi gli&nbsp;<strong>8 dollari per chilometro<\/strong>, anche&nbsp;<strong>se in futuro potrebbero scendere a circa 80 centesimi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">6. L\u2019Europa dipende dall\u2019estero<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sottolinea Pedro Pacheco (Gartner), \u00abil vero fattore differenziante in un robotaxi \u00e8 lo stack tecnologico, non il veicolo in s\u00e9\u00bb. Su questo fronte<strong>&nbsp;l\u2019Europa sconta un ritardo significativo<\/strong>: la quasi totalit\u00e0 dei sistemi fa capo a tecnologie americane o cinesi.&nbsp;<strong>Waymo \u00e8 americana. Pony.ai \u00e8 cinese. Momenta \u00e8 cinese.<\/strong>&nbsp;Wayve (UK) rappresenta una delle poche eccezioni europee, ma rimane un caso isolato e sicuramente non \u00e8 sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia, oltre al Politecnico di Milano che ha al suo interno un dipartimento che studia e sperimenta la guida automatizzata, ha poche altre realt\u00e0 operanti in questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>.   .   .   .   .   .     CONTINUA:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"t7h0jv0dPo\"><a href=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/attualita\/chi-ha-paura-dei-robotaxi\/\">Chi ha paura dei robotaxi?<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Chi ha paura dei robotaxi?&#8221; &#8212; L&#039;Automobile\" src=\"https:\/\/www.lautomobile.aci.it\/attualita\/chi-ha-paura-dei-robotaxi\/embed\/#?secret=MYyUW4GTsV#?secret=t7h0jv0dPo\" data-secret=\"t7h0jv0dPo\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Robotaxi, l\u2019Europa accelera 1. L\u2019anno della svolta Robotaxi, forse ci siamo davvero. 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