{"id":2587,"date":"2026-06-15T10:32:24","date_gmt":"2026-06-15T08:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=2587"},"modified":"2026-06-15T09:31:17","modified_gmt":"2026-06-15T07:31:17","slug":"veicoli-connessi-cresce-il-mercato-lauto-sempre-piu-software","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/veicoli-connessi-cresce-il-mercato-lauto-sempre-piu-software\/","title":{"rendered":"Veicoli connessi: cresce il mercato. L\u2019auto sempre pi\u00f9 software"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Sfiora i 3,7 miliardi di euro il mercato italiano dei veicoli connessi, confermando nella mobilit\u00e0 una transizione digitale dell\u2019auto, sempre pi\u00f9 pensate come piattaforme software. Ma il parco auto italiano \u00e8 ancora datato e sulla guida autonoma si deve avanzare, anche in Europa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"436\" src=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-7-1024x436.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2588\" style=\"width:545px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-7-1024x436.png 1024w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-7-300x128.png 300w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-7-768x327.png 768w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/image-7.png 1236w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"mailto:?subject=Veicoli%20connessi:%20cresce%20il%20mercato.%20L%E2%80%99auto%20sempre%20pi%C3%B9%20software&amp;body=https:\/\/elettricomagazine.it\/emobility\/veicoli-connessi-mercato-auto-sempre-piu-software\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><a href=\"mailto:?subject=Veicoli%20connessi:%20cresce%20il%20mercato.%20L%E2%80%99auto%20sempre%20pi%C3%B9%20software&amp;body=https:\/\/elettricomagazine.it\/emobility\/veicoli-connessi-mercato-auto-sempre-piu-software\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare di&nbsp;<strong>veicoli connessi<\/strong>, di&nbsp;<strong>guida autonoma<\/strong>, di mobilit\u00e0 elettrica e digitale, in Italia pare quasi un paradosso, considerando un parco auto sempre pi\u00f9 ampio, ma sempre pi\u00f9 vecchio. Si \u00e8 passati da 34,3 milioni di auto nel 2009 a 42,1 milioni nel 2025, rappresentando uno dei pi\u00f9 grandi d\u2019Europa (secondo&nbsp;Acea, il nostro Paese ha il primato di parco pi\u00f9 numeroso d\u2019auto ogni mille abitanti). L\u2019et\u00e0 media delle automobili ha raggiunto i 13 anni (2025) rispetto a 7,9 anni (2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, qualche passo in avanti \u00e8 stato fatto. Va segnalato, per esempio, che \u00e8 aumentata la quota di&nbsp;auto elettriche&nbsp;e ibride plug-in: nei primi quattro mesi del 2026 ha raggiunto il 16,9% sul totale delle immatricolazioni, evidenziando 7,1 punti percentuali rispetto al 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto questo scenario, l\u2019evoluzione dell\u2019automobile procede: lo testimonia l\u2019andamento del mercato&nbsp;Connected Vehicle, che ha raggiunto i 3,68 miliardi di euro, in crescita (+14%, rispetto al 2024) e con un incremento costante dal 2020 a oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Mercato dei veicoli connessi: sfiora i 3,7 miliardi in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi dell\u2019Osservatorio Connected Vehicle &amp; Mobility&nbsp;del Politecnico di Milano ha offerto una fotografia dello stato attuale e delle&nbsp;prospettive future del settore automobilistico, evidenziando le principali sfide della transizione digitale sia a livello nazionale sia internazionale. Un tema centrale riguarda il ruolo dell\u2019automobile, che continua a essere il mezzo di trasporto privato preferito da oltre tre quarti degli italiani per gli spostamenti quotidiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Osservatorio ha approfondito il percorso di trasformazione del settore secondo il&nbsp;<strong>paradigma CASE<\/strong>&nbsp;(<em>Connected, Autonomous, Shared, Electric<\/em>). Sul fronte della connettivit\u00e0, il mercato italiano dei veicoli connessi ha raggiunto un valore complessivo di 3,7 miliardi di euro, in crescita del 14% rispetto all\u2019anno precedente. Le&nbsp;connected car&nbsp;rappresentano la quota principale, con un valore di 1,76 miliardi di euro (+6% sul 2024), seguite dai sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), che hanno registrato una crescita particolarmente significativa, raggiungendo 1,52 miliardi di euro (+27%). Completano il quadro i veicoli commerciali connessi, che valgono circa 400 milioni di euro, in aumento dell\u201911%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini di diffusione, sono 18,8 milioni i veicoli connessi a fine 2025, suddivise tra box GPS\/GPRS per la registrazione dei parametri di guida (10,6 milioni), 6,5 milioni di auto nativamente connesse tramite SIM, e 1,7 milioni di mezzi commerciali e industriali connessi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">L\u2019auto \u00e8 sempre pi\u00f9 un software su ruote<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se \u201ci dati sono il nuovo petrolio\u201d, citazione culto dell\u2019era digitale, \u00e8 plausibile dire che i dati sono parte integrante delle auto moderne, nella transizione verso piattaforme software: il 92% delle aziende \u201critiene inevitabile il&nbsp;<strong>passaggio verso un concetto di auto come software defined<\/strong>\u201d, ha illustrato Giulio Salvadori, Direttore dell\u2019Osservatorio Connected Vehicle &amp; Mobility.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201981% delle aziende afferma che nei prossimi anni il valore di mercato legato alla componente software sar\u00e0 pari a quello legato alle app; quindi, si assister\u00e0 a una vera e propria rivoluzione. Questo racconta il futuro. Serve, per\u00f2, ancora capire come creare valore, come riuscire a vendere i servizi. Questo significa che \u00e8 necessario comprendere come creare valore dal software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi \u201csolo il 13% dei ricavi di un OEM sono legati alla componente software\u201d, ha sottolineato Salvadori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Sharing mobility: la spinta dei robotaxi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo paradigma della mobilit\u00e0 \u00e8 la S di Sharing. Essa potr\u00e0 contribuire a generare valore, a partire dai mezzi a guida autonoma e del mondo dei servizi di&nbsp;sharing mobility. Lo stesso Salvadori ha ricordato i dati che circolano in termini di&nbsp;<strong>veicoli a guida autonoma circolanti<\/strong>&nbsp;a livello globale: si parla di 34mila in Cina a fine 2025, raggiungendo le 43mila unit\u00e0 alla fine dell\u2019anno in corso. Si parla di un aumento del 635% di veicoli autonomi al 2030, in confronto al dato 2022, passando cos\u00ec da 17mila unit\u00e0 a 126mila. Il fermento che si rileva tra i principali attori del comparto dimostra quanto questo segmento sia di forte interesse, da Tesla a Uber, da Waymo ad Amazon, coinvolgendo realt\u00e0 di vari settori, spesso lontane dal mondo automotive tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire il futuro della guida autonoma, bisogna osservare come verranno sviluppati i sistemi di livello L4 (classificazione SAE sulla guida autonoma), cio\u00e8 quelli in grado di guidare quasi completamente da soli. Secondo l\u2019Osservatorio del Politecnico, questa tecnologia arriver\u00e0 prima nei servizi di mobilit\u00e0 condivisa, come&nbsp;robotaxi&nbsp;e auto condivise autonome, piuttosto che nelle auto private. Il motivo \u00e8 economico: i costi sono ancora molto alti e non renderebbero conveniente la diffusione su larga scala nelle vetture di propriet\u00e0 dei privati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve avanzare a livello di sperimentazione della guida autonoma in Italia: la deputata Giulia Pastorella ha raccontato il percorso accidentato per far accogliere modifiche al Codice della Strada utili a permettere la&nbsp;<strong>sperimentazione di veicoli a guida autonoma<\/strong>. Anche in Europa la questione \u00e8 al centro di aggiornamenti, necessari per procedere con un ampio coordinamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Mobilit\u00e0 elettrica: stato dell\u2019arte<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi la E per definire la mobilit\u00e0 elettrica. In termini di immatricolazioni, a livello globale, l\u2019Italia conta su una quota del 16,9% sul totale dei veicoli immatricolati, ma pu\u00f2 vantare su una&nbsp;<strong>infrastruttura di ricarica<\/strong>&nbsp;che la posizionano al terzo posto in Europa per punti di ricarica ogni 100 veicoli elettrici, che per\u00f2 va letta anche in funzione della ancora bassa diffusione di BEV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte delle infrastrutture di ricarica resta prioritario accelerare lo sviluppo delle colonnine fast e ultrafast, favorendo al contempo una distribuzione pi\u00f9 equilibrata sul territorio nazionale tra Nord, Centro e Sud. I segnali di crescita, tuttavia, non mancano: secondo gli ultimi dati di Motus-E, al 31 marzo in Italia erano presenti 78.253 punti di ricarica pubblici, con un incremento di 12.261 unit\u00e0 rispetto a dodici mesi prima e di 5.206 dall\u2019inizio dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esempi di auto a guida autonoma<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel campo della guida autonoma applicata ai veicoli elettrici, un caso significativo \u00e8 quello di&nbsp;<strong>Niulinx<\/strong>, spin-off del Politecnico di Milano impegnato nello sviluppo di tecnologie per la mobilit\u00e0 del futuro. Il progetto nasce dall\u2019attivit\u00e0 di ricerca del Politecnico, uno dei pochi atenei in Italia e in Europa ad aver ottenuto l\u2019autorizzazione per la sperimentazione della guida autonoma su strada pubblica. Un traguardo che testimonia il livello di maturit\u00e0 raggiunto dalla ricerca italiana nel settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prospettive di sviluppo, tuttavia, dipenderanno anche dalla capacit\u00e0 dell\u2019Europa di creare un ecosistema favorevole all\u2019innovazione. La sfida non riguarda soltanto il progresso tecnologico, ma anche la&nbsp;<strong>disponibilit\u00e0 di un contesto industriale e normativo<\/strong>&nbsp;in grado di sostenere l\u2019adozione delle nuove soluzioni di mobilit\u00e0 autonoma. In questo senso, permangono criticit\u00e0 legate alla preparazione del comparto automobilistico europeo, chiamato a colmare ritardi strutturali e tecnologici per competere in un mercato in rapida evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Progetti con l\u2019auto elettrica al centro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La competenza sviluppata al Politecnico sulla guida autonoma in Italia \u00e8 comprovata, per esempio, dal progetto di car sharing autonomo elaborato da A2A col Politecnico di Milano e Most per auto elettriche senza guidatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro l\u2019uso di un\u2019auto elettrica, sempre al centro di progetti su veicoli connessi. La E non sta tanto e solo per elettrico, \u201cma significa energia, perch\u00e9 la transizione alla mobilit\u00e0 elettrica sostiene il cambiamento energetico che sta avvenendo a livello globale\u201d, ha affermato Fabio Pressi, CEO di A2A E-Mobility.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha ricordato che c\u2019\u00e8 un documento che guida la trasformazione verso le rinnovabili, il PNIEC, che traguarda l\u2019obiettivo di sviluppo delle&nbsp;fonti rinnovabili&nbsp;a obiettivi ambiziosi in termini di energia e, in particolare, di energia elettrica al 2030. La&nbsp;mobilit\u00e0 elettrica&nbsp;\u201c\u00e8 l\u2019unico elemento flessibile che aiuta la trasformazione del mondo dell\u2019energia\u201d. Non ci pu\u00f2 essere \u201cla transizione alle rinnovabili senza la mobilit\u00e0 elettrica\u201d, ha rilevato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br>6\/26,  Elettrico Magazine   <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/emobility\/veicoli-connessi-mercato-auto-sempre-piu-software\/\">https:\/\/elettricomagazine.it\/emobility\/veicoli-connessi-mercato-auto-sempre-piu-software\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sfiora i 3,7 miliardi di euro il mercato italiano dei veicoli connessi, confermando nella mobilit\u00e0 una transizione digitale dell\u2019auto, sempre pi\u00f9 pensate come piattaforme software. 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