{"id":2599,"date":"2026-06-12T11:00:07","date_gmt":"2026-06-12T09:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=2599"},"modified":"2026-06-12T08:46:31","modified_gmt":"2026-06-12T06:46:31","slug":"in-italia-12-miliardi-di-investimenti-verdi-bloccati-ma-il-governo-parla-daltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/in-italia-12-miliardi-di-investimenti-verdi-bloccati-ma-il-governo-parla-daltro\/","title":{"rendered":"In Italia 12 miliardi di investimenti \u201cverdi\u201d bloccati. Ma il governo parla d\u2019altro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Schermata-2023-06-26-alle-14.40.13.jpg\" alt=\"italia\" style=\"width:481px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><br><strong>&nbsp;Da un lato in Italia ben 12 miliardi di euro di investimenti in impianti rinnovabili e sistemi di accumulo restano bloccati in attesa di connessione alla rete elettrica. Dall\u2019altro Bruxelles e Ocse indicano nella transizione energetica una delle priorit\u00e0 per rafforzare competitivit\u00e0 e sicurezza economica. Ma il&nbsp;Governo parla d\u2019altro: di nucleare e di sconti sui carburanti fossili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le previsioni diffuse dall\u2019Ocse fotografano un&nbsp;<strong>Paese esposto agli shock energetici<\/strong>&nbsp;internazionali. Il Pil italiano dovrebbe fermarsi allo&nbsp;<strong>0,5% nel 2026<\/strong>, mentre il rincaro dell\u2019energia rischia di&nbsp;<strong>alimentare l\u2019inflazione<\/strong>&nbsp;e di erodere i recenti recuperi dei salari reali. Una&nbsp;<strong>vulnerabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;che deriva soprattutto dalla&nbsp;<strong>persistente dipendenza dai combustibili fossili<\/strong>&nbsp;importati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Il conto del gas continua a pesare sull\u2019economia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia importa oltre il&nbsp;<strong>90% del gas consumato<\/strong>&nbsp;e rimane una delle economie europee pi\u00f9 sensibili alle oscillazioni dei mercati energetici globali. Non \u00e8 un caso che l\u2019Ocse abbia indicato tra i principali rischi per il Paese l\u2019evoluzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che possono tradursi rapidamente in nuove impennate dei prezzi energetici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anche Bruxelles<\/strong>&nbsp;richiama l\u2019attenzione sul tema. Le misure adottate contro il caro energia valgono oggi circa lo&nbsp;<strong>0,1% del Pil<\/strong>, quota che potrebbe salire allo&nbsp;<strong>0,3%<\/strong>&nbsp;in caso di proroga. Ma la Commissione europea mette in guardia dal ricorso a strumenti come la<strong>&nbsp;riduzione generalizzata delle accise<\/strong>&nbsp;sui carburanti, considerata f<strong>iscalmente costosa e poco efficace<\/strong>&nbsp;sul piano economico e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Dodici miliardi di rinnovabili in attesa di allaccio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paradossalmente una&nbsp;<strong>parte importante della soluzione resta ferma<\/strong>&nbsp;ai cancelli della rete elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo un&nbsp;<strong>rapporto realizzato da AFRY<\/strong>&nbsp;per Beyond Fossil Fuels, in Italia ci sono&nbsp;<strong>12 miliardi di euro di progetti rinnovabili e sistemi di accumulo<\/strong>&nbsp;in attesa di essere collegati alle reti di distribuzione. Il problema riguarda&nbsp;<strong>soprattutto il fotovoltaico<\/strong>, che rappresenta circa l\u2019<strong>80% delle richieste arretrate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescita delle installazioni solari, delle&nbsp;<strong>pompe di calore<\/strong>, dei&nbsp;<strong>veicoli elettrici<\/strong>&nbsp;e delle nuove forme di autoconsumo sta mettendo sotto pressione infrastrutture progettate in un\u2019epoca in cui l\u2019energia fluiva in una sola direzione, dalle centrali ai consumatori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">La rete \u00e8 diventata il vero collo di bottiglia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima prevede che entro il 2030 il&nbsp;<strong>65% dell\u2019elettricit\u00e0 italiana<\/strong>&nbsp;provenga da fonti rinnovabili. Tuttavia la velocit\u00e0 di sviluppo delle reti non sta seguendo quella degli investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rallentare il processo sono&nbsp;<strong>sia limiti tecnici<\/strong>&nbsp;sia&nbsp;<strong>procedure autorizzative<\/strong>&nbsp;spesso lunghe e complesse. Cabine primarie, sottostazioni e infrastrutture digitali&nbsp;<strong>richiedono ammodernamenti<\/strong>&nbsp;che procedono con tempi incompatibili rispetto agli obiettivi della transizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come evidenzia&nbsp;<strong>Michele Governatori<\/strong>&nbsp;di ECCO, non serve soltanto aumentare la capacit\u00e0 fisica delle reti. Occorre anche&nbsp;<strong>migliorare la digitalizzazione<\/strong>, il monitoraggio dei flussi energetici e la&nbsp;<strong>gestione della domanda<\/strong>, elementi sempre pi\u00f9 centrali in un sistema elettrico basato su generazione distribuita e fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">CER e transizione: il rischio di perdere slancio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le criticit\u00e0 non riguardano soltanto i grandi investimenti. Anche le&nbsp;<strong>Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili (CER)<\/strong>&nbsp;rischiano di essere penalizzate da un sistema che assegna priorit\u00e0 soprattutto alla rapidit\u00e0 burocratica dei progetti e non al loro valore sociale o territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 che iniziative nate per ridurre le bollette di famiglie e imprese potrebbero&nbsp;<strong>restare ferme per mesi o anni<\/strong>&nbsp;in attesa di connessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una situazione che appare in contrasto con le stesse raccomandazioni europee all\u2019Italia. Tra le sei priorit\u00e0 indicate da Bruxelles figurano infatti l\u2019accelerazione del Pnrr, il sostegno all\u2019innovazione e soprattutto una decisa spinta alla&nbsp;<strong>transizione energetica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">La sfida non \u00e8 installare pi\u00f9 rinnovabili, ma farle funzionare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione che emerge da questi dati \u00e8 chiara. L\u2019Italia non soffre di una carenza di investimenti nelle energie pulite. Gli investitori stanno rispondendo, i&nbsp;<strong>progetti esistono<\/strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>tecnologie sono disponibili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero nodo \u00e8 infrastrutturale e regolatorio. Se la rete non verr\u00e0 potenziata e digitalizzata con maggiore rapidit\u00e0, il Paese rischia di continuare a pagare il prezzo della dipendenza dal gas proprio mentre cerca di uscirne. E con una crescita economica gi\u00e0 vicina allo zero, ogni ritardo nella transizione energetica rischia di trasformarsi in un costo aggiuntivo per famiglie, imprese e competitivit\u00e0 industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br>6\/26,  vaielettrico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vaielettrico.it\/in-italia-12-miliardi-di-investimenti-verdi-bloccati-ma-il-governo-parla-daltro\">https:\/\/www.vaielettrico.it\/in-italia-12-miliardi-di-investimenti-verdi-bloccati-ma-il-governo-parla-daltro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Da un lato in Italia ben 12 miliardi di euro di investimenti in impianti rinnovabili e sistemi di accumulo restano bloccati in attesa di connessione alla rete elettrica. Dall\u2019altro Bruxelles &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1952,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[60],"class_list":["post-2599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente-e-motori","tag-ambiente-e-motori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2599"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2602,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions\/2602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}