{"id":2724,"date":"2026-06-23T11:08:46","date_gmt":"2026-06-23T09:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=2724"},"modified":"2026-06-20T17:25:11","modified_gmt":"2026-06-20T15:25:11","slug":"luglio-2026-piu-adas-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/luglio-2026-piu-adas-per-tutti\/","title":{"rendered":"Luglio 2026, pi\u00f9 ADAS per tutti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.autotecnica.org%2Fadas-obbligatori-luglio-2026%2F\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.autotecnica.org%2Fadas-obbligatori-luglio-2026%2F\"><\/a><a href=\"https:\/\/x.com\/intent\/post?text=Luglio+2026%2C+pi%C3%B9+ADAS+per+tutti&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.autotecnica.org%2Fadas-obbligatori-luglio-2026%2F&amp;via=Auto+Tecnica\"><\/a><a href=\"https:\/\/api.whatsapp.com\/send?text=Luglio+2026%2C+pi%C3%B9+ADAS+per+tutti%20%0A%0A%20https:\/\/www.autotecnica.org\/adas-obbligatori-luglio-2026\/\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.autotecnica.org\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/ADAS-SUV-driving-into-the-future-rfeP9wGsoE-696x376.png\" alt=\"\" style=\"aspect-ratio:1.8510932742872959;width:426px;height:auto\" title=\"ADAS-SUV-driving-into-the-future-rfeP9wGsoE\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/adserver.autotecnica.org\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=17&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.autotecnica.org%2Fadas-obbligatori-luglio-2026%2F&amp;cb=94e717b9cb\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/adserver.autotecnica.org\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=827&amp;campaignid=283&amp;zoneid=13&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.autotecnica.org%2Fadas-obbligatori-luglio-2026%2F&amp;cb=66c51d24d7\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bruxelles ha deciso che le nuove auto devono essere pi\u00f9 sveglie dei loro conducenti. Dal prossimo 7 luglio, una manciata di giorni, scatta un nuovo pacchetto di sistemi ADAS obbligatori per tutti i veicoli di nuova immatricolazione nell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aggiornamento che completa e affina ancora di pi\u00f9 quanto introdotto due anni fa con la seconda fase del\u00a0Regolamento UE 2019\/2144\u00a0sulla sicurezza generale dei veicoli. Non si tratta di gadget facoltativi ma di requisiti minimi senza i quali un\u2019auto non pu\u00f2 essere immatricolata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Un percorso iniziato nel 2022<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di questi obblighi ha una data di nascita precisa: 6 luglio 2022, quando la prima fase del Regolamento europeo sulla sicurezza generale dei veicoli \u00e8 entrata in vigore per tutte le auto di nuova fabbricazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due anni dopo, nel luglio 2024, la stessa normativa \u00e8 stata estesa alle nuove immatricolazioni con un passaggio cruciale, perch\u00e9 da quel momento non bastava pi\u00f9 produrre auto conformi, bisognava anche venderle gi\u00e0 equipaggiate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni vettura acquistabile sul mercato europeo doveva portare in dote un set minimo di tecnologie attive: scatola nera, predisposizione per l\u2019alcolock, adattamento intelligente della velocit\u00e0, monitoraggio della distrazione, frenata automatica d\u2019emergenza, mantenimento di corsia, sensori o telecamera posteriore.<br><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Cosa cambia da luglio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La novit\u00e0 pi\u00f9 visibile, letteralmente, \u00e8 l\u2019ESS, acronimo di Emergency Stop Signal. In caso di frenata violenta, le luci di stop posteriori cominciano a lampeggiare rapidamente. Il cervello umano processa un segnale intermittente molto pi\u00f9 velocemente di uno fisso, e il vantaggio cognitivo si traduce in circa 4,5 metri di spazio di frenata aggiuntivo per chi segue. In certi frangenti, sono 4,5 metri che separano un tamponamento da uno spavento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema non scatta ad ogni pressione del pedale, l\u2019ESS interviene solo nelle situazioni davvero critiche come la velocit\u00e0 superiore ai 50 km\/h combinata con una decelerazione brusca, oltre i 6 metri al secondo quadrato. L\u2019elettronica di bordo legge in tempo reale velocit\u00e0, pressione sul pedale e interventi dell\u2019ABS e decide se attivare l\u2019intermittenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni casi, una volta che il veicolo si ferma, entrano in funzione anche le quattro frecce. Ci va pi\u00f9 tempo a spiegarlo che a vederlo, perch\u00e9 tutto in automatico, in frazioni di secondo. Cambiano anche i protocolli di omologazione, e i sistemi gi\u00e0 esistenti dovranno superare test prestazionali e di affidabilit\u00e0 pi\u00f9 severi rispetto al passato. Non basta installare la tecnologia, bisogna dimostrare che funziona davvero e anche nelle condizioni peggiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">L\u2019occhio puntato sul conducente<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le evoluzioni pi\u00f9 significative c\u2019\u00e8 quella del sistema di monitoraggio della distrazione, che si evolve diventando \u201cAdvanced Driver Distraction Warning\u201d. Fino ad oggi bastava affidarsi a sensori generici come pressione sul volante, variazioni della traiettoria, tempo di reazione, invece da luglio le auto dovranno sorvegliare il conducente anche tramite una telecamera interna puntata sul volto. A quel punto tutto sar\u00e0 segnalato e registrato: palpebre pesanti, sguardo basso e testa che cade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">La frenata automatica si affina<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la frenata automatica d\u2019emergenza (AEB) fa un passo avanti. I sensori frontali dovranno diventare pi\u00f9 precisi nel riconoscere non solo altri veicoli, ma anche pedoni e ciclisti, le categorie pi\u00f9 vulnerabili e, statisticamente, le pi\u00f9 difficili da intercettare con i sistemi di prima generazione. La speranza \u00e8 di ridurre i margini di errore negli scenari urbani dove la velocit\u00e0 \u00e8 bassa ma la confusione alta come incroci, piste ciclabili e zone pedonali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">I veicoli pesanti entrano in gioco<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle estensioni pi\u00f9 rilevanti del pacchetto 2026 riguarda una categoria fino ad oggi esclusa: i veicoli pesanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camion e autobus di nuova immatricolazione dovranno montare anch\u2019essi la scatola nera, o \u201cEvent Data Recorder\u201d, obbligatorio sulle auto dal 2024, insieme agli altri sistemi previsti dalla normativa. Considerando le masse in gioco e le conseguenze di un impatto, l\u2019arrivo degli\u00a0ADAS\u00a0sul trasporto pesante \u00e8 una misura con pesanti ricadute sulla sicurezza dell\u2019intera rete stradale europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Chi deve fare cosa (e chi non deve fare niente)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi guida un\u2019auto gi\u00e0 immatricolata non cambia nulla. Non \u00e8 previsto alcun obbligo di retrofit, aggiornamento da installare o visita in officina. Il parco auto circolante esistente continuer\u00e0 a muoversi con i sistemi che ha o di cui \u00e8 privo, nel caso dei veicoli pi\u00f9 datati. Il rinnovamento avverr\u00e0 gradualmente, seguendo il ciclo naturale con cui le auto vengono sostituite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i costruttori, invece, il lavoro \u00e8 gi\u00e0 cominciato da tempo. Le case automobilistiche che vogliono continuare a immatricolare vetture nell\u2019Unione Europea devono garantire la conformit\u00e0 al nuovo standard entro la data prevista, senza deroghe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi compra un\u2019auto nuova da luglio in poi si trover\u00e0 a bordo di un veicolo che frena meglio, vede pi\u00f9 chiaro, monitora di pi\u00f9 e avvisa quando le cose stanno per andare storte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Il senso di tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro ogni sigla, ESS, AEB, ISA, ADDW, c\u2019\u00e8 un dato che l\u2019Unione Europea cita da anni come giustificazione di ogni intervento normativo: oltre il 90% degli incidenti stradali \u00e8 causato da errori umani. Un nugolo di decisioni sbagliate, secondi di distrazione e frenate troppo lente. La tecnologia non pu\u00f2 sostituire l\u2019attenzione o eliminare la stanchezza e neanche \u00e8 in grado di impedire a nessuno di fare scelte discutibili al volante. Pu\u00f2 per\u00f2 guadagnare quei 4,5 metri che a volte fanno la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br>6\/26,  AUTO tecnica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.autotecnica.org\/adas-obbligatori-luglio-2026\">https:\/\/www.autotecnica.org\/adas-obbligatori-luglio-2026<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles ha deciso che le nuove auto devono essere pi\u00f9 sveglie dei loro conducenti. 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