{"id":3420,"date":"2026-08-27T12:01:35","date_gmt":"2026-08-27T10:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=3420"},"modified":"2026-08-27T10:11:01","modified_gmt":"2026-08-27T08:11:01","slug":"decreto-omnibus-stangata-fiscale-sulle-auto-aziendali-ce-una-modalita-per-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/decreto-omnibus-stangata-fiscale-sulle-auto-aziendali-ce-una-modalita-per-difendersi\/","title":{"rendered":"Decreto Omnibus: stangata fiscale sulle auto aziendali, c&#8217;\u00e8 una modalit\u00e0 per difendersi?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"197\" src=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-24.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3421\" style=\"width:410px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-24.png 350w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-24-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><br><strong>Il Governo ha varato definitivamente le nuove regole sul fringe benefit: pi\u00f9 tasse per i veicoli oltre i 5 anni e per gli optional fuori tabella ACI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Se hai un&#8217;auto aziendale e la usi anche fuori dall&#8217;orario di lavoro, la novit\u00e0 di cui si parlava da mesi non \u00e8 pi\u00f9 una bozza: \u00e8 legge a tutti gli effetti. Il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148 (il cosiddetto &#8220;decreto correttivo Omnibus&#8221;) \u00e8 stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026, dopo il parere positivo delle Commissioni parlamentari competenti, ed \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 185 dell&#8217;11 agosto 2026, Supplemento Ordinario n. 30). \u00c8 in vigore dal 12 agosto 2026, con effetti che decorrono dal periodo d&#8217;imposta 2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cambia in modo sostanziale il calcolo del fringe benefit, cio\u00e8 il valore fiscale attribuito all&#8217;uso privato di un veicolo assegnato dall&#8217;azienda, introducendo un criterio mai usato prima per questo scopo: l&#8217;et\u00e0 del veicolo dalla sua prima immatricolazione.<br>Prima di entrare nei dettagli, una premessa doverosa: quanto segue \u00e8 una spiegazione divulgativa e<br>generale delle nuove regole. Non sostituisce le istruzioni applicative che l&#8217;Agenzia delle Entrate potr\u00e0 pubblicare nei prossimi mesi, n\u00e9 una verifica puntuale sui singoli cedolini: per i casi concreti resta indispensabile il confronto con il proprio consulente del lavoro o commercialista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>Di cosa si tratta: dalla bozza alla legge<br><\/em><\/strong>Il provvedimento nasce come quarto decreto correttivo della delega fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), pensato per integrare e correggere alcune norme gi\u00e0 approvate nell&#8217;ambito della grande riforma fiscale. \u00c8 un testo ampio, che interviene su 37 articoli raggruppati in 12 Titoli, ma tra le misure di maggiore impatto operativo per imprese e commercialisti c&#8217;\u00e8 senza dubbio quella sui fringe benefit auto, disciplinata dall&#8217;articolo 2, che riscrive l&#8217;articolo 51, comma 4, lettera a) del TUIR. Il Consiglio dei Ministri lo aveva approvato in via preliminare il 10 giugno 2026, poi il testo era passato alle Camere il 21 luglio per il parere delle Commissioni parlamentari; il percorso si \u00e8 concluso entro il termine previsto dalla legge delega, fissato al 29 agosto 2026.<br>L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 accelerare il ricambio delle flotte aziendali, disincentivando la permanenza in circolazione dei veicoli pi\u00f9 vecchi e, in media, pi\u00f9 inquinanti. La platea potenzialmente coinvolta non \u00e8 marginale: secondo una stima circolata sulla stampa specializzata nelle settimane precedenti alla pubblicazione del decreto, non confermata da dati ministeriali ufficiali, e quindi da considerare con cautela, la misura potrebbe interessare circa 327.000 autoveicoli, in relazione alla quota di flotte italiane in noleggio a lungo termine oggi coperta da contratti superiori ai 48 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br><em>La novit\u00e0 confermata: l&#8217;anzianit\u00e0 del veicolo pesa sulle tasse<br><\/em><\/strong>Il meccanismo di base per calcolare il fringe benefit non cambia rispetto a quanto introdotto con la Legge di Bilancio 2025: il valore imponibile si ottiene applicando una percentuale fissa al costo chilometrico convenzionale delle tabelle ACI, su una percorrenza annua convenzionale di 15.000 chilometri. Le percentuali restano legate all&#8217;alimentazione del veicolo: 10% del valore ACI per le auto 100% elettriche, 20% per le ibride plug-in, 50% per tutti gli altri veicoli (benzina, diesel, GPL, metano, ibride non ricaricabili), di fatto la maggioranza del parco auto aziendale italiano.<br>La vera novit\u00e0 riguarda cosa succede dopo il quinto anno dalla prima immatricolazione. A partire dal 1\u00b0gennaio dell&#8217;anno successivo al compimento del quinto anno, il valore convenzionale viene maggiorato del 50%, in termini relativi e non in punti percentuali assoluti: le elettriche passano dal 10% al 15%, le plug-in dal 20% al 30%, i veicoli tradizionali dal 50% al 75%. Quest&#8217;ultimo \u00e8 l&#8217;aumento pi\u00f9 pesante in assoluto, perch\u00e9 parte gi\u00e0 dall&#8217;aliquota pi\u00f9 alta e riguarda la fetta pi\u00f9 consistente delle flotte aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>L&#8217;esempio numerico spiegato passo per passo<br><\/em><\/strong>Prendiamo un&#8217;auto a benzina o diesel di media fascia, con costo chilometrico convenzionale ACI pari a 6.000 euro l&#8217;anno su 15.000 km. Nei primi cinque anni si applica l&#8217;aliquota ordinaria del 50%: il fringe benefit imponibile \u00e8 quindi di 3.000 euro l&#8217;anno. Superata la soglia dei cinque anni, con decorrenza dal 1\u00b0gennaio successivo, l&#8217;aliquota sale al 75%: l&#8217;imponibile passa a 4.500 euro l&#8217;anno (3.000 \u00d7 1,5), cio\u00e8 1.500 euro in pi\u00f9 di reddito imponibile, non di imposta. \u00c8 un dato importante da chiarire: l&#8217;impatto reale sulla busta paga, quanto di quei 1.500 euro si traduce in maggiore IRPEF trattenuta, dipende dall&#8217;aliquota marginale del singolo dipendente, dalle addizionali regionali e comunali e dalle eventuali detrazioni spettanti, e non \u00e8 quindi uguale per tutti. Sull&#8217;azienda incide invece anche il maggior carico contributivo, calcolato sulla stessa base imponibile pi\u00f9 alta.<br>A questo si pu\u00f2 aggiungere l&#8217;effetto degli optional. Se l&#8217;auto monta accessori non compresi nelle tabelle ACI e forniti a carico dell&#8217;azienda, la base imponibile aumenta ulteriormente. Applicando il 5% ai 4.500 euro gi\u00e0 maggiorati per anzianit\u00e0 si ottiene: 4.500 \u00d7 1,05 = 4.725 euro l&#8217;anno. \u00c8 utile distinguere bene i due effetti, perch\u00e9 si sommano ma nascono da cause diverse: la sola anzianit\u00e0 porta l&#8217;aumento al 50% rispetto alla base di partenza (da 3.000 a 4.500 euro), mentre l&#8217;aggiunta degli optional porta l&#8217;aumento complessivo al 57,5% (da 3.000 a 4.725 euro). Non \u00e8 quindi corretto attribuire quasi 58 punti di aumento alla sola et\u00e0 del veicolo: quella quota deriva dalla combinazione di due fattori distinti, anzianit\u00e0 e allestimenti.<br>Su quest&#8217;ultimo punto vale una precisazione. Il decreto parla di maggiorazione per gli accessori non<br>compresi nelle tabelle ACI, ma il testo dell&#8217;articolo 2 non fornisce un elenco chiuso di cosa debba<br>intendersi per &#8220;allestimento extra&#8221;: termini come optional, accessorio e allestimento non sono<br>automaticamente sovrapponibili, e la loro applicazione pratica (per esempio se un singolo pacchetto<br>tecnologico con pi\u00f9 funzioni vada conteggiato come una voce sola o pi\u00f9 voci distinte) potrebbe richiedere chiarimenti ufficiali dell&#8217;Agenzia delle Entrate. In attesa di questi chiarimenti, non \u00e8 prudente elencare automaticamente ogni dotazione avanzata del veicolo come una voce separata da maggiorare: la valutazione andr\u00e0 fatta caso per caso, con il supporto di chi gestisce le paghe.<br>Il nodo delle riassegnazioni: ora \u00e8 risolto, in modo favorevole.<br>Questo era il punto pi\u00f9 incerto nelle bozze circolate nei mesi scorsi, e il testo definitivo lo scioglie in una direzione favorevole per aziende e lavoratori. Il criterio scelto dal legislatore \u00e8 la data di prima immatricolazione del veicolo, non la data in cui il veicolo viene assegnato al singolo dipendente: l&#8217;anzianit\u00e0 \u00e8 una caratteristica intrinseca del veicolo, non del lavoratore che lo conduce in un determinato momento. Se un&#8217;auto aziendale gi\u00e0 in uso viene riassegnata da un dipendente a un altro all&#8217;interno della stessa azienda, il contatore dei cinque anni non si azzera: la maggiorazione del 50% segue la targa del mezzo, indipendentemente da quanti dipendenti si sono succeduti alla guida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>Optional fuori tabella ACI: una regola pi\u00f9 chiara, ma non pi\u00f9 leggera<\/em><br><\/strong>Sul fronte degli accessori, il decreto porta comunque un elemento di semplificazione rispetto al passato.<br>Fino ad oggi, l&#8217;Agenzia delle Entrate tendeva a chiedere che gli optional non compresi nelle tabelle ACI venissero valorizzati singolarmente secondo il criterio del valore normale, un&#8217;operazione complessa che apriva la strada a possibili contestazioni. Con la nuova disciplina questo sistema viene sostituito da un forfait fisso \u2014 il 5% della base imponibile per ciascun allestimento extra, a prescindere dal suo valore reale \u2014 pi\u00f9 semplice da applicare ma anche pi\u00f9 rigido, e come detto ancora da precisare in alcuni dettagli applicativi.<br>Per i veicoli del regime transitorio (contratti 2020-2024), questa maggiorazione del 5% si applica<br>comunque dal 1\u00b0 gennaio 2026, con una clausola di salvaguardia: restano validi i comportamenti gi\u00e0 adottati dai datori di lavoro fino al 31 dicembre 2025, senza obbligo di rimborso per maggiori imposte gi\u00e0 versate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><strong><em>I tre regimi oggi coesistenti<\/em><br><\/strong>Con l&#8217;entrata in vigore del decreto, la disciplina del fringe benefit auto si articola su tre binari diversi:<br>Regime Veicoli interessati Criterio di calcolo Nuovo (dal 1\/1\/2025)<br><br>Veicoli immatricolati e concessi in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1\u00b0gennaio 2025<br><br>Forfait su tabelle ACI: 10% BEV,20% plug-in, 50% altri<br><br>Transitorio<br><br>Veicoli concessi dal 1\/7\/2020 al 31\/12\/2024,o ordinati entro il 31\/12\/2024 e consegnati nel 2025<br><br>Forfait su tabelle ACI 2024 per fascia CO2: 25%\/30%\/50%\/60%<br><br>Regime Veicoli interessati Criterio di calcolo Residuale Casi non riconducibili ai primi due regimi<br><br>Valore normale di mercato o canone&nbsp;netto per uso lavorativo, caso per&nbsp;caso<br><br>Va precisato che, per individuare correttamente il regime applicabile a un dato veicolo, non basta fare riferimento genericamente alla &#8220;data del contratto&#8221;: occorre verificare congiuntamente data di ordine, data di prima immatricolazione, data di consegna e data di effettiva concessione in uso promiscuo al dipendente, perch\u00e9 \u00e8 la combinazione di questi quattro elementi a determinare quale dei tre regimi si applica.<br>La soglia di esenzione 2026 e il rischio di sforamento del plafond welfare Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le soglie di esenzione previste per i fringe benefit. Per il 2026<br>restano fissate, in base alle regole generali vigenti, a 1.000 euro annui per la generalit\u00e0 dei lavoratori, elevate a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico. Il principio generale \u00e8 che, quando il valore complessivo dei fringe benefit ricevuti nell&#8217;anno supera questa soglia, l&#8217;esenzione viene meno per l&#8217;intero ammontare e non solo per la parte eccedente. \u00c8 un principio gi\u00e0 noto e non introdotto da questo decreto, ma che si combina con la novit\u00e0 sull&#8217;anzianit\u00e0 dei veicoli: un&#8217;auto aziendale che, per effetto della maggiorazione, arriva a 4.500 o 4.725 euro l&#8217;anno di imponibile sfora da sola la soglia.<br>Va per\u00f2 precisato che la verifica non riguarda il solo valore dell&#8217;auto, ma il totale di tutti i beni e servizi agevolabili ricevuti dal lavoratore nell&#8217;anno (buoni pasto aggiuntivi, rimborsi di utenze domestiche, altre forme di welfare aziendale), e che il trattamento concreto di ciascun caso richiede il coordinamento con le regole specifiche in vigore per il 2026, comprese eventuali disposizioni che dovessero intervenire con la prossima legge di bilancio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>Cosa cambia per i fleet manager<\/em><br><\/strong>Con il testo ormai definitivo, per i fleet manager e le direzioni HR si apre una fase di audit operativo che richiede una mappatura pi\u00f9 puntuale rispetto al passato: per ciascun veicolo occorre tracciare la data di ordine, quella di consegna e stipula del contratto, la data di prima immatricolazione, decisiva per calcolare con precisione lo scatto del quinto anno, e la presenza di optional fuori tabella ACI. \u00c8 un lavoro non solo formale, ma necessario per evitare errori nei cedolini, gestire i conguagli fiscali di fine anno e valutare la reale convenienza dei contratti di noleggio a lungo termine oltre i 48 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong><em>Quali conseguenze economiche aspettarsi<\/em><\/strong>Sul piano strettamente normativo, la direzione indicata dal legislatore \u00e8 chiara: i veicoli pi\u00f9 vecchi<br>comportano un carico fiscale e contributivo pi\u00f9 alto. Su cosa convenga fare in concreto, invece, \u00e8 bene essere pi\u00f9 cauti: contratti pi\u00f9 brevi o il passaggio a motorizzazioni elettriche e plug-in possono essere scelte ragionevoli alla luce delle nuove aliquote pi\u00f9 favorevoli, ma non sono l&#8217;unica risposta possibile, e non discendono automaticamente dal decreto. La reale convenienza di un veicolo dipende anche da canone di noleggio, costi energetici, manutenzione, deducibilit\u00e0 fiscale per l&#8217;azienda, eventuale contributo richiesto al dipendente e valore residuo dell&#8217;auto: una valutazione che va fatta caso per caso, e non sulla base della sola aliquota del fringe benefit.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; naturale che un Fleet Manager si ponga la domanda se c&#8217;\u00e8 un modo per uscire da questa spirale&nbsp;che impone delle scelte meno conservative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione, come gi\u00e0 spiegato in altre circostanze, sono i 2 brevetti della Businesscar che consentono&nbsp;innanzi tutto&nbsp;di scaricare sia l&#8217;imponibile che l&#8217;IVA al 100% e, nel caso della Formula 200xCento.com, di stabilire il periodo di ammortamento anche in un anno solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo ci si mette al riparo da una gestione del parco auto asfissiante, e per certi versi pericolosa, se non si rispettano tutte le\u201d virgole\u201d e le modalit\u00e0 che il Decreto impone per evitare una disastrosa debacle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elisa Pibiri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"426\" height=\"97\" src=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-28.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3428\" style=\"width:294px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-28.png 426w, https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-28-300x68.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo ha varato definitivamente le nuove regole sul fringe benefit: pi\u00f9 tasse per i veicoli oltre i 5 anni e per gli optional fuori tabella ACI Se hai un&#8217;auto &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3421,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[402],"class_list":["post-3420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auto-aziendali","tag-auto-aziendali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3420"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3429,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3420\/revisions\/3429"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}