{"id":791,"date":"2025-12-22T11:00:15","date_gmt":"2025-12-22T10:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=791"},"modified":"2025-12-22T09:42:58","modified_gmt":"2025-12-22T08:42:58","slug":"dilemma-elettrico-il-prezzo-da-pagare-per-lauto-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/dilemma-elettrico-il-prezzo-da-pagare-per-lauto-del-futuro\/","title":{"rendered":"Dilemma elettrico, il prezzo da pagare per l\u2019auto del futuro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.lumsanews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/congo-e1765463479347.png\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla corsa spesso insanguinata alla conquista delle terre rare alle resistenze dell\u2019Europa contro la svolta verde. Dal ruolo egemonico della Cina alla scommessa dei nuovi combustibili all\u2019idrogeno. Si fa presto a dire green. Dietro la corsa globale all\u2019auto elettrica si nasconde un equilibrio fragile. Le batterie, per esempio, hanno le loro radici nelle miniere africane, dove il prezzo della transizione ecologica non si misura solo in tonnellate di minerali, ma anche in vite umane. Una transizione che rischia di regalare al Dragone cinese la leadership dell\u2019automotive mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Miniere killer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lualaba, Repubblica democratica del Congo: \u00e8 il 15 novembre quando almeno 32 lavoratori della miniera di rame e cobalto perdono la vita in un terribile incidente. Il ponte su cui si trovavano non ha retto alle abbondanti piogge ed \u00e8 crollato. La frana ha colpito i minatori che, secondo funzionari regionali, stavano lavorando nonostante il sito fosse ufficialmente chiuso proprio per il rischio di crolli. Senonch\u00e9 un\u2019agenzia governativa ha fatto sapere che il cedimento \u00e8 avvenuto per l\u2019assembramento dei minatori sul ponte dopo i colpi sparati dai soldati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le miniere di Lualaba fanno parte della \u201cCopperbelt\u201d africana, la cintura di terra tra le pi\u00f9 ricche di minerali al mondo. Qui vengono estratti cobalto, rame, nichel, manganese e uranio. \u201cI grandi blocchi minerari contribuiscono all\u2019alimentazione del conflitto\u201d, spiega\u00a0Luciano Pollichieni, analista della fondazione Med-Or. \u201cLe miniere permettono la creazione di un\u2019economia di guerra parallela, che garantisce ai gruppi armati il denaro per continuare a combattere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">La sfida verde dell\u2019Ue e il ruolo della Cina<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019Unione europea punta alla neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 con la sostituzione del vecchio parco macchine con vetture nuove, meglio se elettriche, per arrivare al 2035 con un circolante di sole auto a batteria\u201d, dice\u00a0Antonio Sileo, direttore del centro di ricerca Green dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le batterie agli ioni di litio sono costituite da minerali e metalli provenienti, in gran parte, proprio dalle miniere africane. Tra queste ci sono proprio quelle del Congo, il maggiore produttore al mondo di cobalto, che costituisce il 10% del catodo di una batteria. Le miniere sono controllate da diversi attori. Ma negli ultimi anni \u00e8 la Cina a essere diventata la protagonista con l\u2019\u201caccordo del secolo\u201d firmato nel 2008 con il governo congolese. Questo dominio sulle materie prime crea, per\u00f2, uno squilibrio: l\u2019Europa punta tutto sull\u2019elettrico, ma lo fa dipendendo da filiere controllate da Pechino. E il rischio, spiega Sileo, \u00e8 che le case automobilistiche europee \u201csi ritrovino sul ring del mercato mondiale con un solo guantone\u201d, mentre la Cina controlla sia le materie prime che la produzione di batterie e veicoli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Non \u00e8 tutto&nbsp;<em>green&nbsp;<\/em>ci\u00f2 che luccica: l\u2019altra faccia dell\u2019elettrico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto alle questioni economiche emerge anche un problema ambientale e sociale. I siti di estrazione dei minerali causano danni ambientali significativi, come \u201cla deforestazione di ampie zone di foreste\u201d. \u00c8 ci\u00f2 che emerge dallo studio del Centro di ricerca tedesco sulla biodiversit\u00e0, che sottolinea inoltre come le aziende minerarie non siano tenute a rendere pubblici i dati sulle emissioni. Inoltre \u2014 sosteneva l\u2019eurodeputata Giulia Moi in un\u2019interrogazione alla Commissione del maggio 2016 \u2014 \u201ci minatori, tra cui molti bambini, vivono in condizioni disumane e brutali, spesso estraggono i minerali scavando a mani nude e, a causa della radioattivit\u00e0, sviluppano malattie al sistema linfatico\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">La situazione attuale nell\u2019Ue e i limiti della rivoluzione elettrica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato delle auto elettriche in Europa \u00e8 in crescita. Nel 2025, le immatricolazioni sono cresciute del 3% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. Con il Green Deal l\u2019Unione europea si impegna, entro il 2050, a ridurre del 90% le emissioni di gas a effetto serra nei trasporti. Le auto elettriche sono considerate cruciali per raggiungere l\u2019obiettivo. Non solo macchine elettriche. Il piano di Bruxelles considera utili all\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica anche le auto ibride plug-in e quelle con carburante alternativo, il Gpl.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento, nei 27 Paesi dell\u2019Unione circolano 22 milioni di veicoli elettrici: il 6.9% del parco macchine totale. Queste auto producono zero emissioni allo scarico offrendo \u201cbenefici per la qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle citt\u00e0\u201d, si legge in un rapporto dell\u2019<em>International council on clean transportation<\/em>. Inoltre, \u201cgrazie al progresso della rete elettrica \u2013 continua l\u2019ente \u2013 le auto elettriche emettono fino al 73% in meno di gas serra rispetto a quelle a combustione interna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Ue punta molto sul ricambio del parco auto per raggiungere gli obiettivi climatici che si \u00e8 imposta. \u201cLe nuove auto elettriche, per\u00f2, non stanno rimpiazzando quelle a combustione interna, si stanno semplicemente aggiungendo al totale\u201d, spiega Sileo. \u201cIl limite \u2013 prosegue \u2013 riguarda il pacco batteria, che incide per oltre met\u00e0 del costo della vettura. Poich\u00e9 la batteria ha una durata inferiore a quella di altre componenti, una volta a fine vita il valore residuo del veicolo rischia di azzerarsi\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">Una nuova possibile frontiera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre l\u2019elettrico continua a dominare il dibattito sulla mobilit\u00e0 del futuro, altre tecnologie stanno emergendo come possibili alternative alla transizione in corso. \u201cUna soluzione interessante potrebbero essere gli elettro carburanti o e-fuel\u201d, ipotizza Sileo, ovvero dei combustibili chimici che nascono dalla combinazione di idrogeno e CO2 catturata nell\u2019atmosfera durante il processo di produzione. Dal prossimo anno questo carburante alimenter\u00e0 le macchine di Formula 1, con molte aziende che fanno a gara per accaparrarsi la leadership nel settore, prima su tutte la saudita Aramco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cGli unici sottoprodotti di questa tecnologia sono calore e acqua\u201d, spiega Plug Power, societ\u00e0 statunitense attiva nello sviluppo delle tecnologie per l\u2019idrogeno. \u201cLa nostra azienda \u2013 continua il gruppo \u2013 guida la produzione e la diffusione delle celle a combustibile, che convertono l\u2019idrogeno direttamente in elettricit\u00e0, producendo come unico residuo il vapore acqueo. L\u2019idrogeno, inoltre, ha la capacit\u00e0 di \u201cimmagazzinare l\u2019elettricit\u00e0 prodotta da altre fonti di energia per poi renderla disponibile nei momenti di maggiore domanda\u201d, spiega la societ\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La transizione energetica \u00e8 una necessit\u00e0 imposta dai cambiamenti climatici, ma bisogna affrontare la sfida con realismo e rigore scientifico. Raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 puntando solo sulle auto elettriche, cos\u00ec come l\u2019implementazione degli elettrocarburanti, \u00e8 un obiettivo molto difficile da realizzare. \u201cIn questo contesto \u2013 conclude il docente della Bocconi Sileo \u2013 l\u2019idrogeno rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 strategica: \u00e8 l\u2019unica vera alternativa all\u2019elettrificazione e al dominio cinese del mercato dell\u2019automotive\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><br>11\/12\/25,   LUMSA NEWS<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-lumsanews wp-block-embed-lumsanews\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"3A4sBCHS5k\"><a href=\"https:\/\/www.lumsanews.it\/dilemma-elettrico-il-prezzo-da-pagare-per-lauto-del-futuro\/\">Dilemma elettrico, il prezzo da pagare per l&#8217;auto del futuro<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Dilemma elettrico, il prezzo da pagare per l&#8217;auto del futuro&#8221; &#8212; Lumsanews\" src=\"https:\/\/www.lumsanews.it\/dilemma-elettrico-il-prezzo-da-pagare-per-lauto-del-futuro\/embed\/#?secret=edH4UTu3DY#?secret=3A4sBCHS5k\" data-secret=\"3A4sBCHS5k\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla corsa spesso insanguinata alla conquista delle terre rare alle resistenze dell\u2019Europa contro la svolta verde. 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