{"id":832,"date":"2025-12-24T11:38:01","date_gmt":"2025-12-24T10:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=832"},"modified":"2025-12-24T09:48:32","modified_gmt":"2025-12-24T08:48:32","slug":"unauto-aziendale-su-due-dovra-essere-elettrica-dal-2030-la-novita-per-litalia-nascosta-nel-pacchetto-automotive-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/unauto-aziendale-su-due-dovra-essere-elettrica-dal-2030-la-novita-per-litalia-nascosta-nel-pacchetto-automotive-dellue\/","title":{"rendered":"Un\u2019auto aziendale su due dovr\u00e0 essere elettrica dal 2030: la novit\u00e0 per l\u2019Italia nascosta nel pacchetto automotive dell\u2019Ue"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/auto-elettriche-aziendali-target-2030-ue-italia.jpeg\" alt=\"auto elettriche aziendali target 2030 ue italia\" style=\"aspect-ratio:1.500544282245234;width:330px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Bruxelles punta a creare un mercato dell&#8217;usato puntando sulle aziende. Fissati target specifici Paese per Paese sulle nuove immatricolazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La\u00a0<strong>Commissione europea<\/strong>\u00a0avr\u00e0 anche deciso di\u00a0ingranare la retromarcia sulle politiche per l\u2019automotive, ma c\u2019\u00e8 un segmento di mercato dove la spinta verso l\u2019elettrico non solo viene confermata, ma addirittura rafforzata. Si tratta delle\u00a0<strong>flotte aziendali<\/strong>, per cui Bruxelles propone obiettivi vincolanti per ogni Paese membro. La strategia, nascosta fra le righe del pacchetto automotive annunciato ieri in conferenza stampa, prevede di puntare sulle\u00a0<em>corporate fleets<\/em>, ossia sulle auto aziendali, per accelerare l\u2019addio al motore a combustione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"h-i-nuovi-obiettivi-vincolanti-sulle-auto-aziendali\">I nuovi obiettivi vincolanti sulle auto aziendali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli allegati dei vari documenti pubblicati del sito della Commissione europea ce n\u2019\u00e8 uno che contiene una serie di tabelle. Si tratta delle&nbsp;<strong>percentuali minime di elettrico<\/strong>&nbsp;che ciascun Paese dovr\u00e0 raggiungere nelle flotte aziendali. L\u2019asticella fissata per l\u2019Italia \u00e8 sfidante: far s\u00ec che, nel 2030, il&nbsp;<strong>45% delle nuove auto aziendali<\/strong>&nbsp;sia a emissioni zero. In altre parole, nel giro di quattro anni al massimo, la met\u00e0 delle auto acquistate direttamente dalle imprese per i propri dipendenti dovr\u00e0 essere elettrica. Entro il 2035, ossia fra dieci anni, la percentuale dovr\u00e0 salire all\u201980%. In un\u2019altra tabella, vengono indicati gli obiettivi per i&nbsp;<strong>furgoni<\/strong>. Per loro, la Commissione europea impone all\u2019Italia di raggiungere il 36% di elettrico dal 2030 e l\u201980% dal 2035.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"h-stesso-target-anche-per-la-francia-piu-alto-per-la-germania\">Stesso target anche per la Francia, pi\u00f9 alto per la Germania<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte queste percentuali variano leggermente in base al Pil pro capite di ciascun Paese e ad altri fattori. Per quelli pi\u00f9 a reddito pro capite pi\u00f9 basso \u2013 come&nbsp;<strong>Bulgaria, Croazia, Romania&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Grecia<\/strong>&nbsp;\u2013 la quota di auto aziendali a emissioni zero entro il 2030 \u00e8 fissata al 31%. Per la maggior parte dei Paesi scandinavi, ma anche per&nbsp;<strong>Belgio, Danimarca, Lussemburgo<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Paesi Bassi<\/strong>, l\u2019asticella \u00e8 fissata al 58% per il 2030 e al 95% per il 2035. La&nbsp;<strong>Francia<\/strong>&nbsp;dovr\u00e0 rispettare gli stessi target fissati per l\u2019Italia, mentre la&nbsp;<strong>Germania<\/strong>&nbsp;dovr\u00e0 sforzarsi di pi\u00f9 e arrivare al 54% di nuove auto aziendali elettriche entro il 2030.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"h-la-spinta-sulle-aziende-per-creare-un-mercato-dell-usato\">La spinta sulle aziende per creare un mercato dell\u2019usato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spinta di Bruxelles sulle flotte aziendali risponde a un doppio obiettivo. Innanzitutto, consente di raggiungere pi\u00f9 facilmente la&nbsp;<strong>riduzione delle emissioni<\/strong>&nbsp;di gas serra, visto che in media le vetture aziendali hanno un chilometraggio maggiore. Ma il vero obiettivo \u00e8 un altro:&nbsp;<strong>creare un mercato di auto elettriche usate<\/strong>. In genere le vetture aziendali hanno un tasso di ricambio molto pi\u00f9 alto di quelle private: tre-quattro anni contro i dieci-dodici anni del parco privato. Questo consentirebbe quindi di far finire sul mercato dell\u2019usato molti veicoli elettrici da qui a pochi anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"h-la-situazione-in-italia-e-gli-appelli-al-governo-per-avere-nuove-regole\">La situazione in Italia e gli appelli al governo per avere nuove regole<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio ieri, mentre Bruxelles annunciava la revisione delle regole sull\u2019auto, l\u2019<strong>Unrae<\/strong>&nbsp;\u2013 l\u2019associazione che unisce i produttori esteri di auto in Italia \u2013 teneva la sua tradizionale conferenza stampa di fine anno a Roma. E tra le proposte avanzate al governo, l\u2019associazione chiedeva una svolta proprio sugli incentivi per le auto aziendali elettriche, definite \u00abil pi\u00f9 grande&nbsp;<strong>moltiplicatore di crescita<\/strong>\u00bb. Secondo le stime dell\u2019Unrae, sarebbero sufficienti 85 milioni di euro per incentivare oltre 100mila auto a emissioni zero. Il&nbsp;<strong>trattamento fiscale&nbsp;<\/strong>italiano, spiega l\u2019associazione, \u00e8 fortemente penalizzante non solo per il settore automotive, ma per l\u2019intero sistema produttivo: qualunque impresa che utilizzi una flotta sostiene costi pi\u00f9 elevati rispetto ai concorrenti tedeschi, francesi o spagnoli, a causa dei limiti sulla deducibilit\u00e0, sulla detraibilit\u00e0 dell\u2019Iva e sui tempi di ammortamento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"h-critica-l-unem-cosi-non-si-rivitalizza-l-automotive\">Critica l\u2019Unem: \u00abCos\u00ec non si rivitalizza l\u2019automotive\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A contestare il pacchetto Ue sull\u2019automotive \u00e8 invece l\u2019<strong>Unem<\/strong>, l\u2019associazione di categoria che rappresenta le aziende che si occupano di raffinazione, logistica e distribuzione di prodotti petroliferi: \u00abLa proposta della Commissione Ue di rivedere i limiti di emissione di CO2 delle nuove autovetture al 2035 rappresenta una presa d\u2019atto che le politiche adottate finora non hanno prodotto i risultati ipotizzati, ma non \u00e8 certo una soluzione in grado di&nbsp;<strong>rivitalizzare l\u2019industria<\/strong>\u00bb. Secondo l\u2019Unem, la proposta della Commissione europea \u00e8 \u00abtimida\u00bb, \u00abcomplessa nelle varie articolazioni\u00bb e \u00abancora lontana dagli enunciati principi di&nbsp;<strong>neutralit\u00e0 tecnologica<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><br>12\/25, OPEN      (f<em>oto copertina: Dreamstime\/Rokas Tenys<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/12\/17\/auto-elettriche-aziendali-target-2030-ue-italia\">https:\/\/www.open.online\/2025\/12\/17\/auto-elettriche-aziendali-target-2030-ue-italia<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles punta a creare un mercato dell&#8217;usato puntando sulle aziende. 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