{"id":847,"date":"2026-01-07T12:00:32","date_gmt":"2026-01-07T11:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/?p=847"},"modified":"2026-01-07T09:48:45","modified_gmt":"2026-01-07T08:48:45","slug":"quasi-un-giovane-su-due-guida-ancora-usando-lo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttoautoweb.com\/taw\/quasi-un-giovane-su-due-guida-ancora-usando-lo-smartphone\/","title":{"rendered":"Quasi un giovane su due guida ancora usando lo smartphone"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size\">Distrazione, stanchezza, eccesso di velocit\u00e0, uso dello smartphone alla guida: tra le nuove generazioni la sicurezza stradale \u00e8 un tema critico. Ma c&#8217;\u00e8 una buona notizia, quando si fa educazione stradale i comportamenti a rischio si riducono<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"622\" height=\"355\" src=\"https:\/\/www.rainews.it\/cropgd\/414x237\/dl\/img\/2025\/12\/19\/1766125998195_baabcbfbafdaceabf.jpg\" alt=\"Telefono cellulare alla guida\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ansa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dalla buona notizia: un certo tipo di educazione stradale &#8211; quella fatta di incontri con esperti, vittime di incidenti stradali e loro familiari &#8211; pu\u00f2 incidere positivamente sia nel breve sia nel lungo termine. Sono proprio i diretti interessati a parlarne apertamente:&nbsp;<strong>2.100 tra ragazze e ragazzi<\/strong>&nbsp;&#8211; di et\u00e0 compresa tra i 16 e i 24 anni &#8211; che hanno partecipato all&#8217;Osservatorio \u2018<strong>Non chiudere gli occhi<\/strong>\u2019, realizzato da&nbsp;<strong>Skuola.net<\/strong>&nbsp;in collaborazione con Autostrade per l&#8217;Italia, nell&#8217;ambito dell&#8217;omonimo progetto di sensibilizzazione rivolto direttamente a studenti e scuole, ovvero laddove l&#8217;educazione stradale rappresenta uno dei temi centrali delle ore di Educazione civica, soprattutto con le nuove linee guida introdotte lo scorso anno.<br><br>E, proprio grazie a questa opportunit\u00e0,&nbsp;<strong>sono sempre pi\u00f9 incoraggianti gli effetti degli incontri svolti in classe<\/strong>, soprattutto se fatti con esperti, forze dell&#8217;ordine, persone coinvolte in incidenti o familiari di vittime della strada. Qualcosa di ben diverso &#8211; e quindi complementare &#8211; rispetto ai tradizionali corsi di guida che preparano agli esami della patente, dove si punta pi\u00f9 sui quiz e sulla tecnica di guida che sui valori civici.&nbsp;<br><br>Non a caso, il 41% di chi ha partecipato a momenti formativi di quel tipo afferma di aver cambiato in modo significativo e duraturo il proprio comportamento, sia nelle vesti di conducente sia come passeggero o pedone. E un ulteriore 43% parla di un impatto positivo, seppur temporaneo. In totale, dunque,&nbsp;<strong>8 giovani su 10 riconoscono un effetto concreto di tali attivit\u00e0<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando al quadro generale del comportamento in strada, resta comunque ancora molto lavoro da fare. Ad esempio,&nbsp;<strong>quasi 1 giovane su 2 &#8211; conducente abituale di un mezzo di trasporto<\/strong>&nbsp;(dall&#8217;automobile al motociclo, passando per bici e monopattini) &#8211;&nbsp;<strong>utilizza di frequente lo smartphone mentre \u00e8 alla guida<\/strong>; 1 su 5 ammette di essersi messo pi\u00f9 di una volta al volante sotto l&#8217;effetto di alcol, sostanze o farmaci che riducono la lucidit\u00e0; 2 su 3 guidano spesso e volentieri quando sono stanchi o affaticati; 4 su 10 superano regolarmente i limiti di velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo stesso, per\u00f2, confrontando questi dati con quelli delle precedenti edizioni dell&#8217;Osservatorio &#8211; attivo dal 2023 &#8211; quasi tutti gli indicatori risultano in miglioramento: segno che il combinato disposto delle azioni intraprese negli ultimi anni &#8211; dall&#8217;educazione stradale a scuola alle novit\u00e0 sul Codice della Strada, passando per le campagne di sensibilizzazione, fino alla crescente diffusione di tecnologie di ausilio alla guida &#8211; sta dando i suoi frutti.<br><br>L&#8217;<strong>uso dello smartphone al volante<\/strong>&nbsp;(o al manubrio), per dire, registra un calo di \u2018trasgressori\u2019 di circa il 20%: nel 2025 a dichiarare di non utilizzarlo mai e poi mai quando \u00e8 \u201cin marcia\u201d \u00e8 il 56% degli intervistati, quando esattamente due anni fa erano il 46%. Anche l&#8217;attenzione complessiva sembra crescere: la quota di chi si dice \u201csempre o spesso distratto\u201d oggi \u00e8 al 17%, contro il 21% degli anni precedenti. Aumenta, poi, il rispetto delle norme base di sicurezza: coloro che dichiarano di indossare sempre casco, cinture o di rispettare i limiti sul numero di passeggeri a bordo salgono al 70%, con un miglioramento anche qui rispetto al 60% di due anni fa.<br><br>Al centro dei pensieri di ragazze e ragazzi, inoltre, non c&#8217;\u00e8 solo la tutela della propria incolumit\u00e0 o di chi si incontra lungo il cammino. Tantissimi giovani, infatti, impongono anche ai loro \u201cospiti\u201d di rispettare le regole: ora sono il 60%, in aumento di oltre il 10% rispetto alla prima edizione dell&#8217;indagine. Quanto appena descritto, pi\u00f9 in generale, rappresenta il frutto di una crescente consapevolezza del rischio a tutto tondo. Come conferma il 58% degli intervistati, che afferma di pensare spesso alle possibili conseguenze delle proprie azioni alla guida: nel 2023 rispondeva cos\u00ec il 49% dei conducenti. La conseguenza principale di tale confortante trend \u00e8 un calo evidente della percentuale di giovani che, in tempi recenti, dicono di aver causato incidenti &#8211; o di aver rischiato di farlo &#8211; proprio per via di un approccio superficiale al Codice della Strada: dal 58% di un biennio fa si passa all&#8217;attuale 49%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come anticipato, per\u00f2, bisogna continuare &#8211; \u00e8 il caso di dirlo &#8211; su questa strada visto che la meta &#8211; obiettivo zero vittime &#8211; \u00e8 ancora lontana. Per iniziare, si dovrebbe intensificare ulteriormente l&#8217;Educazione stradale a scuola. Ad oggi, oltre 1 studente su 2 &#8211; il 55% &#8211; dichiara di non aver mai svolto un&#8217;attivit\u00e0 del genere durante il proprio percorso didattico. E, visto che i docenti possono &#8211; comprensibilmente &#8211; non essere esperti del tema, \u00e8 fondamentale aumentare l&#8217;offerta didattica resa loro disponibile dagli specialisti, come il \u2018Progetto sicurezza stradale a scuola &#8211; Non chiudere gli occhi\u2019, al quale hanno aderito dal 2023 pi\u00f9 di 450 istituti, coinvolgendo oltre 34 mila alunni di circa 1.500 classi.<br><br>La proposta di Autostrade per l&#8217;Italia, infatti, offre anche quest&#8217;anno agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado un pacchetto \u2018chiavi in mano\u2019 di attivit\u00e0 sull&#8217;educazione stradale, inclusa la possibilit\u00e0 di far cimentare i propri studenti con un contest creativo o di poter incontrare a scuola esperti e testimonial. L&#8217;educazione stradale diventa quindi, un passaggio fondamentale, &nbsp;anche e soprattutto a beneficio di chi \u2018popola\u2019 la strada rispetto a quanto fatto con i \u2018colleghi\u2019 conducenti: basti pensare che oltre 9 giovani automobilisti su 10 rallentano sempre prima delle strisce pedonali, mentre 8 su 10 decelerano sempre in caso di cantieri stradali.<br><br>Inoltre, in questi giorni, Autostrade per l&#8217;Italia e Polizia Stradale hanno lanciato la nuova campagna \u2018Guida senza rischi\u2019, che sar\u00e0 on-air fino al 25 dicembre. Un&#8217;iniziativa che mette in evidenza il nesso diretto tra alcune abitudini scorrette e l&#8217;aumentano del rischio alla guida. Ogni comportamento &#8211; non allacciare la cintura, usare lo smartphone durante la marcia, superare i limiti di velocit\u00e0 &#8211; \u00e8 affiancato al rischio concreto che ne deriva, rendendo evidente come una scelta apparentemente minima possa incidere sulla sicurezza degli utenti e dei lavoratori presenti lungo la rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><br>12\/25,  RAI News.it<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/12\/quasi-un-giovane-su-due-guida-ancora-usando-lo-smartphone-premiata-leducazione-stradale-734c4aaa-0df1-46df-a787-0c5aaf96568c.html\">https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/12\/quasi-un-giovane-su-due-guida-ancora-usando-lo-smartphone-premiata-leducazione-stradale-734c4aaa-0df1-46df-a787-0c5aaf96568c.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distrazione, stanchezza, eccesso di velocit\u00e0, uso dello smartphone alla guida: tra le nuove generazioni la sicurezza stradale \u00e8 un tema critico. 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