Acquistare un’auto elettrica conviene?


Secondo i dati diffusi da Consumer Reports:

Ricordiamo che il consumo dei veicoli elettrici è espresso in kWh/100 km.

  • Colonnine con ricarica normale AC: 0,50 – 0,60 €/kWh
  • Ricariche rapide DC: 0,60 – 0,90 €/kWh

Ricarica dell’auto elettrica a casa: tutto quello che bisogna sapere

Ricaricare l’auto elettrica a casa è una delle soluzioni più comode ed efficienti per chi sceglie una mobilità sostenibile. Ma come funziona esattamente? Approfondiamo tutto ciò che serve sapere: dai requisiti tecnici del contatore, alle modalità di installazione della stazione di ricarica domestica, fino ai vantaggi del noleggio. Per sfruttare al meglio le potenzialità del tuo veicolo elettrico, direttamente da casa.

Che potenza del contatore serve per ricaricare a casa?

In una normale abitazione un contatore da 3 kW è sufficiente per ricaricare un’auto, ma con tempi più lunghi e la necessità di bilanciare i consumi con eventuali altri elettrodomestici in uso. Considerando la capacità di assorbimento dei veicoli attualmente disponibili sul mercato e le caratteristiche degli impianti domestici, la potenza consigliata è almeno 4,5 kW. Inoltre, grazie alla sperimentazione ARERA, puoi accedere a 6 kW nelle fasce notturne e festive (F3), senza costi aggiuntivi.

Peraltro, se si dispone di un impianto fotovoltaico, è possibile massimizzare l’autoconsumo ricaricando a potenza più alta nelle ore centrali della giornata e ad una potenza più bassa in tutti gli altri momenti. Si tratta di una delle funzionalità di ricarica intelligente che offrono le wallbox.

Serve una stazione di ricarica domestica?

Sì, è altamente consigliata. Le wallbox domestiche offrono:

  • Sicurezza (protezione da sovraccarichi);
  • Velocità di ricarica superiore rispetto alla presa normale;
  • Controllo smart tramite app: programmazione oraria, tracciamento consumi e gestione da remoto, massimizzazione dell’autoconsumo.

E se non voglio installarla io?

Esistono pacchetti completi che includono stazione di ricarica e installazione professionale. Evita il fai-da-te: l’impianto va adattato all’abitazione e realizzato da tecnici esperti per garantire sicurezza, efficienza e rispetto delle normative.

E se non voglio preoccupazioni sulla mia nuova auto? C’è il noleggio

Molti non vogliono avere pensieri su assicurazioni, bollo, meccanici, pratiche amministrative e soprattutto valore dell’usato e della sua batteria. Il noleggio a lungo termine è la soluzione ideale, non solo per aziende e partita IVA, ma anche per privati:

  • Nessun investimento iniziale elevato
  • Valido anche per i neopatentati
  • Possibilità di permuta dell’usato con pagamento diretto

Ricordiamo inoltre che nel 2025, il canone medio per veicoli elettrici è sceso del 7% rispetto al 2024 e che la formula noleggio è perfetta per uno sviluppo sostenibile della mobilità elettrica in quanto, massimizza l’uso di un prodotto durante il suo ciclo di vita e con meno prodotti richiesti sul mercato, si abbassa il consumo di materie prime.

Incentivi e agevolazioni per acquistare e ricaricare l’auto elettrica

Per l’anno 2025 Regioni, Province e Comuni hanno messo a disposizione una serie di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici. Una panoramica:

  • Lombardia: fondo di 23 milioni di euro, con un contributo massimo di 3.500 euro per automobilista 
  • Veneto: fondo di 6,4 milioni di euro, con un contributo massimo di 8.500 euro per automobilista
  • Valle D’Aosta: fondo di 4 milioni di euro, con un contributo massimo per automobilista di 9.000 euro (per gli over 35) e 12.000 euro (per gli under 35)
  • Sicilia: fondo di 250.000 euro, con un contributo massimo di 5.000 euro per automobilista.
  • Bolzano: fondo di 1,65 milioni di euro, con incentivo massimo di 2.000 euro per automobilista.
  • L’Aquila: fondo di 68 milioni di euro che copre il 30% di sconto sull’acquisto di un’auto elettrica fino a 8.000 euro (per imprese e professionisti in p.IVA) e fino a 4.000 euro per i privati. 

Per approfondire la differenziazione delle agevolazioni per tipologia di veicolo e le scadenze per accedere agli incentivi, visita nel dettaglio i siti ufficiali delle Regioni e delle Province considerate.

Oltre agli incentivi all’acquisto, è stato introdotto dal 2021 il cosiddetto “Bonus colonnine”, le cui novità sono stabilite dal decreto direttoriale del 12 giugno, grazie al quale si può ottenere un contributo dell’80% sulle spese, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomini. Con 20 milioni di euro stanziati, il bonus copre le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, inclusi impianti elettrici e opere edili. Le domande si potranno presentare dal 29 aprile al 27 maggio 2025 tramite la piattaforma Invitalia con SPID, CIE o CNS. Approfitta di questa opportunità per rendere la tua mobilità più green.

Autonomia e tempi di ricarica

Le infrastrutture di ricarica pubblica stanno crescendo rapidamente, con sempre più stazioni di ricarica disponibili in tutto il paese. L’uso quotidiano di un’auto elettrica sta diventando sempre più semplice e pratico grazie alla migliore capillarità della rete di ricarica.

Nonostante ciò, uno dei principali dubbi riguardo alle auto elettriche è l’autonomia. Tuttavia, i modelli più recenti offrono autonomie sempre maggiori, spesso superiori a 300 chilometri con una singola carica. Questo è più che sufficiente per la maggior parte degli spostamenti quotidiani. I tempi di ricarica stanno migliorando grazie alle tecnologie di ricarica rapida, le colonnine fast charge, con una potenza di ricarica tra 22 kW e 50 kW, consentono di ricaricare un veicolo in meno di un’ora, e, inoltre, offrono cavi integrati adatti a diverse esigenze.

La “paura dell’autonomia” è spesso infondata

Molti temono di restare a piedi con la batteria scarica. In realtà, secondo un’indagine condotta da Nielsen Media Germany ad agosto 2024, sette italiani su dieci percorrono meno di 40 km al giorno. L’autonomia media di un’auto elettrica in Italia è di 250 – 400 km, quindi sufficiente per diversi giorni di utilizzo urbano.

Esempi:

  • Utilitarie (Fiat 500e, Renault Twingo): 150 – 250 km
  • Compatte/berline (Tesla Model 3, Mégane E-Tech): 300 – 450 km
  • SUV premium (BMW iX, Tesla Model Y): 400 – 550+ km

Le sfide da considerare per la diffusione della mobilità elettrica

Nonostante i numerosi vantaggi, la diffusione delle auto elettriche deve considerare diverse sfide, come il prezzo iniziale di acquisto di un’auto elettrica, ancora più alto rispetto ai veicoli tradizionali. Tuttavia, questo costo viene spesso ammortizzato nel tempo grazie ai risparmi sul carburante e la manutenzione.

Un’altra sfida è rappresentata dalla necessità di sviluppare tecnologie per migliorare ulteriormente l’autonomia delle batterie e ridurre i tempi di ricarica. Infine, è cruciale sensibilizzare il pubblico sui vantaggi ambientali della mobilità elettrica e promuovere politiche di incentivi economici per favorirne l’adozione.

Solo attraverso un approccio integrato che affronti queste problematiche sarà possibile una diffusione significativa dei veicoli elettrici.


(fonte: Enel , https://www.enel.it/it-it/blog/guide/auto-elettrica-conviene)