Fino a 581 km di autonomia in città e una modalità Trail che simula il bloccaggio dei differenziali: l’elettrico arriva finalmente anche sulle strade più difficili

L’elettrificazione ha conquistato la città, l’ufficio, il tragitto casa-lavoro. Ha lasciato scoperto tutto il resto: la strada bianca, il passo di montagna d’inverno, il sentiero che porta al rifugio. Sono esattamente i luoghi in cui un motore termico fa più danno – aria rarefatta, ecosistemi fragili e, non ultimo, il silenzio che vale quanto il paesaggio – e sono gli ultimi dove l’auto a batteria era arrivata. La nuova e VITARA arriva per riempire quel vuoto: primo modello 100% elettrico di Suzuki, 100% 4×4 nella versione dual motor, costruito attorno all’idea che rinunciare alle emissioni non debba significare rinunciare al fuoristrada. Il nuovo SUV interamente 4×4 può essere tuo a un prezzo imbattibile grazie all’offerta finanziaria valida fino al 30 settembre 2026.
Suzuki eVitara, il tassello mancante di una strategia dichiarata
La eVitara non è un esercizio isolato. Si inserisce in una gamma già completamente elettrificata e nel percorso di Suzuki verso la neutralità carbonica, un impegno che il costruttore estende ad auto, moto e motori fuoribordo. Il punto interessante è il dove, non il se: la casa di Hamamatsu ha scelto di debuttare nel BEV non con una citycar da traffico urbano, territorio che padroneggia da decenni con le kei car, ma con l’unico segmento in cui l’elettrico era rimasto quasi assente, quello della trazione integrale compatta.
In pratica, per la prima volta, chi vive a fondovalle, guida su sterrato o affronta tornanti innevati può farlo senza emissioni allo scarico e, aspetto sottovalutato, senza rumore. In aree protette, valli strette e centri abitati di montagna, l’inquinamento acustico pesa quanto quello dell’aria.
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