Auto aziendali: le nuove regole fiscali spiegate in modo semplice

Cover: Comunicato Stampa


Il governo ha approvato un decreto correttivo sulla tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Oggi le auto in fringe benefit sono tassate al 10% per le elettriche, al 20% per le plug-in e al 50% per tutte le altre alimentazioni. Le nuove disposizioni non modificano le aliquote base, ma correggono alcuni punti critici.

Anzitutto la legge precedente creava una discriminazione fiscale netta tra chi aveva ricevuto l’auto prima o dopo il 30 giugno 2025, indipendentemente dalla data dell’ordine. Con il nuovo decreto, tutte le vetture ordinate nel 2024 e consegnate entro dicembre 2025 restano escluse dal nuovo regime (si può usare una Lamborghini Aventador come auto aziendale? Secondo un giudice si).

Vengono inoltre chiarite le regole sulle riassegnazioni: le aziende che assegnano a un nuovo dipendente un’auto già usata da un altro non subiscono più penalizzazioni aggiuntive. Viene infine cancellata l’ipotesi di tassare ogni singolo accessorio (come cerchi in lega o interni specifici) con calcoli separati. Gli optional seguiranno ora la tassazione forfettaria dell’auto.

Un’altra novità sono le auto vecchie: l’Irpef applicata ai fringe benefit aumenterà ora del 50% trascorsi cinque anni dalla prima immatricolazione del veicolo, indipendentemente dalla tecnologia di alimentazione sia essa elettrica, plug-in, benzina o diesel. Questa misura punta a spingere il rinnovo dei parchi auto aziendali non attraverso incentivi, ma con una penalizzazione fiscale diretta anche perché il mondo delle auto aziendali pare sia il più inquinante di tutti. Il decreto entra in vigore dal periodo d’imposta 2026 e non sarà previsto nessun rimborso per le maggiori imposte già versate secondo i criteri precedenti.


6/26, everyeye.it (da: Corriere della Sera)

https://auto.everyeye.it/notizie/auto-aziendali-nuove-regole-fiscali-spiegate-semplice-884024.html