
Cover: BMW
L’avvento delle auto elettriche ha cambiato tante cose. Si tratta di rispetto a quella classica con motore a combustione interna, e questo ovviamente porta a differenze tecnologiche nonché pratiche di forte rilevanza.
Un’auto elettrica non si usa come un’auto termica: invece che cercare pompe di benzina bisogna cercare le colonnine; la ricarica è decisamente più lenta rispetto a un pieno; l’efficienza è maggiore in città e inferiore in autostrada…e potremmo continuare all’infinito. In sintesi: se ti metti al volante di un’auto elettrica e la guidi come fosse una termica, non ne sfrutterai mai il suo pieno potenziale.
Test estivo su autonomia ed efficienza delle BEV
Adesso però vogliamo concentrarci sulle variazioni di efficienza in base alle stagioni. Le auto classiche non fanno rilevare differenze sostanziali nei consumi tra estate e inverno, ma come si comportano le BEV in tal senso? Ce lo dice El Prix, che la Norwegian Automobile Federation (NAF) ha messo in atto proprio di recente: si tratta di un test enorme, per il quale sono state prese tantissime auto a batteria con lo scopo di raccogliere quanti più dati è possibile.
L’obiettivo primario era quello di capire come si comportano le auto elettriche in estate, e quanta differenza di autonomia c’è tra quella reale e quella rilevata in strada. Venendo subito al dunque, la BMW iX3 ha dominato in termini assoluti sia per i 781 km effettivi, sia per lo scostamento irrilevante tra autonomia reale e dichiarata (la BMW i3 allora sarà un vero mostro di autonomia). Al secondo posto troviamo la Lucid Gravity con 720 km e un calo del 3,8% rispetto ai dati dichiarati, mentre sul gradino più basso del podio c’è la Mercedes CLA che si ferma a 675 km con uno scostamento negativo del 4,8%.
I modelli migliori e peggiori nel test
A sorprendere particolarmente il van Xpeng X9, che percorre molti più chilometri di quelli che promette: 646 km invece dei 580 dell’omologazione. Molto male invece la MG IM6, che promette 505 km e ne percorre appena 446. In questo senso è il modello peggiore tra quelli presi in esame. Mercedes-Benz fa benissimo con GLB e GLC, che superano leggermente il range dichiarato, mentre dalla parte opposta ci sono le Kia EV2 e PV5, che abbassano il range condiviso rispettivamente del 17% e dell’8%.
Per il resto, quasi tutti gli altri modelli testati in condizioni reali si ritrovano molto vicini alle promesse del produttore: molto bene quindi Hyundai Inster, Dongfeng Vigo e Mazda 6e. Leggermente meno bene Citroen E-C5 Aircross, BYD Atto Evo, Toyota C-HR+, Polestar 3 e Hyundai Ioniq 9: tutti questi modelli si sono comportati un filo peggio di quanto dichiarato.
Tornando alla domanda d’apertura, la risposta è semplice: la maggioranza delle auto elettriche in estate si avvicina moltissimo ai valori di autonomia dichiarati, ma ci sono eccezioni sia in positivo che in negativo.
6/26, everyeye.it (da: l’automobile)
