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Consegne quadruplicate in un mese in Germania, esportazioni cinesi in volo verso il Sud-est asiatico e un rimbalzo che nessuno aveva previsto: dopo un semestre difficile, l’elettrico ritrova fiato.
Bastava guardare i dati di gennaio per pensare che il 2026 sarebbe stato l’ennesimo anno di frenata per l’auto a batteria. E invece qualcosa, tra giugno e luglio, ha ribaltato il quadro. Tesla e BYD hanno chiuso l’estate con numeri che gli analisti non si aspettavano, e a trainare il rilancio non è più solo la Cina.
Germania ed Europa trainano la ripresa
Nel vecchio continente il segnale più eloquente arriva proprio da Berlino, storicamente il mercato più diffidente verso l’elettrico tra le grandi economie europee (già di per sé abbastanza riluttanti dati alla mano). Le immatricolazioni tedesche di auto a batteria sono salite del 78% in un solo mese, arrivando a rappresentare oltre un quarto delle nuove targhe, mentre le vendite di Tesla nel paese si sono più che quadruplicate a giugno. Anche a livello Europeo Tesla ha visto le proprie consegne crescere del 57% nei primi cinque mesi dell’anno, recuperando gran parte del terreno perso nel 2025.
Il fenomeno però non riguarda solo i marchi consolidati: Leapmotor e Xpeng si stanno ritagliando spazio crescente sul mercato, mentre Volkswagen, Renault e Stellantis stanno sempre più ampliando le proprie gamme con modelli entry-level, alimentando così una pressione al ribasso sui listini a vantaggio dei consumatori.
Anche in Italia giugno ha portato immatricolazioni in crescita dell’84,7% su base annua, sebbene il dato risenta ancora fortemente della spinta degli incentivi statali, andati esauriti nel giro di una sola giornata dopo il varo del nuovo Ecobonus da 600 milioni di euro finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Sud-est asiatico: la nuova frontiera
Mentre il mercato interno cinese rallenta sotto il peso della crisi immobiliare e di consumi più cauti, Pechino ha trovato altrove nuovi sbocchi per la propria produzione in eccesso. Secondo l’analisi di BloombergNEF, tra marzo e maggio le esportazioni cinesi di veicoli elettrici sono cresciute del 95% verso le Filippine, del 70% verso la Thailandia e del 64% verso il Vietnam, mercati dove il rincaro dei carburanti tradizionali sta spingendo automobilisti e flotte commerciali verso un concetto diverso di mobilità.
8/26, everyeye.it (da: Acea)
