
L’Arabia Saudita entra nel settore automobilistico con EXOBOT, la nuova famiglia di auto elettriche del marchio nazionale CEER. Il progetto, sostenuto dal fondo sovrano PIF, punta a sviluppare produzione locale, competenze industriali e nuova occupazione
L’Arabia Saudita fa il suo ingresso ufficiale nel mondo delle auto elettriche. Il debutto avviene con EXOBOT, nome scelto per i primi due modelli del marchio CEER, il costruttore automobilistico nazionale nato nel 2022 con il sostegno del PIF, il fondo sovrano saudita.
I primi veicoli presentati sono una berlina e un SUV, mostrati dal Principe Ereditario Mohammed bin Salman. Si tratta del punto di partenza di un piano industriale molto più ampio, che prevede il lancio di sette modelli nell’arco dei prossimi cinque anni.
L’iniziativa si inserisce nella strategia della Saudi Vision 2030, il programma con cui il Paese punta a ridurre la dipendenza dal petrolio e a costruire nuovi settori produttivi. EXOBOT, quindi, non rappresenta soltanto l’arrivo di una nuova auto elettrica, ma anche un passaggio simbolico e industriale verso la creazione di una filiera automobilistica saudita.
Le vetture saranno sviluppate e prodotte nel Paese, all’interno del CEER Manufacturing Complex, situato nella King Abdullah Economic City.
Auto elettriche dell’Arabia Saudita: una berlina e un SUV per avviare la gamma
La nuova famiglia EXOBOT debutta con due modelli: una berlina e un SUV elettrici. Entrambi sono stati progettati con attenzione alla tecnologia, alla qualità costruttiva e all’esperienza di guida, seguendo standard internazionali.
Il design riprende elementi ispirati all’identità, alla cultura e ai paesaggi dell’Arabia Saudita, con l’obiettivo di costruire un linguaggio stilistico riconoscibile per il nuovo marchio nazionale.
Questi primi due veicoli saranno però solo l’inizio. Nei prossimi cinque anni CEER punta a costruire una gamma composta da sette modelli, distribuiti tra segmenti compatti e medi e disponibili con diverse soluzioni di propulsione.
La produzione sarà concentrata nel nuovo stabilimento di King Abdullah Economic City, pensato come uno dei cardini del progetto industriale. L’obiettivo è creare un polo produttivo capace di sostenere lo sviluppo di un’intera catena automobilistica locale.
In un progetto di questo tipo, anche l’infrastruttura di ricarica avrà un ruolo decisivo. La diffusione di nuovi modelli elettrici, infatti, dovrà procedere insieme allo sviluppo di colonnine, sistemi di pagamento e servizi di ricarica elettrica capaci di rendere più semplice l’utilizzo quotidiano dei veicoli a batteria.
CEER e il ruolo del fondo sovrano PIF
Alle spalle di CEER c’è il sostegno del Public Investment Fund, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita. Il progetto rientra nella strategia del PIF per costruire nuove industrie nazionali e rafforzare la competitività del Paese in settori ad alto valore tecnologico.
La nascita di un costruttore automobilistico saudita punta quindi a generare non solo nuovi modelli elettrici, ma anche competenze, occupazione qualificata e investimenti lungo tutta la filiera: dalla progettazione alla produzione, fino all’indotto.
Secondo le stime comunicate da CEER, entro il 2034 l’attività del marchio potrebbe generare un impatto di circa 8 miliardi di dollari, pari a oltre 30 miliardi di riyal sauditi, sul prodotto interno lordo del Paese.
L’auto elettrica nella strategia Saudi Vision 2030
Il progetto CEER è uno dei tasselli della Saudi Vision 2030, il piano con cui l’Arabia Saudita mira a diversificare la propria economia e a ridurre il peso del settore petrolifero.
L’automotive diventa così un nuovo ambito di sviluppo industriale, con l’obiettivo di creare una filiera locale integrata e competitiva. Oltre all’impatto sul Pil, CEER stima anche un beneficio di circa 21 miliardi di dollari, pari a oltre 80 miliardi di riyal, sulla bilancia commerciale.
La sfida sarà trasformare il nuovo marchio in un progetto industriale stabile, capace di competere in un mercato elettrico globale sempre più affollato. Con EXOBOT, l’Arabia Saudita prova a entrare in questo scenario non solo come investitore, ma come produttore diretto di automobili.
10/26, moveo by Telepass
