Le nuove immatricolazioni di auto nell’UE sono aumentate del 5,3% dall’inizio dell’anno, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla persistente incertezza geopolitica. La domanda di veicoli elettrificati è rimasta elevata, trainata dalle misure di sostegno al mercato e da un’offerta di modelli più ampia

Immatricolazione auto elettriche, gli europei vogliono la transizione
Gli automobilisti europei non frenano nell’acquisto di nuove auto. Da gennaio ad agosto, in otto mesi, la media di nuove immatricolazioni è stata di 5,3%. Bene. Ma ancora meglio è la quota di mercato raggiunta dalle ricaricabili, pari al al 21,7%. In un anno la percentuale di crescita è stata del 15,8%. Insomma la rotta delle auto a batteria è ben delineata come ci dicono i dati diffusi da ACEA, infatti anche le ibride plug-in hanno conquistato il 10% del mercato UE. Ma il top delle scelte restano le auto ibride-elettriche che hanno conquistato il 36,6% del mercato. Sono la prima scelta dai consumatori europei. E le termiche? La quota combinata di benzina e diesel è scesa al 29%, ancora in flessione rispetto al 37,5% dell’anno precedente.
Il viaggio delle auto elettriche
In otto mesi del 2026 le auto a batteria che sono sbarcate sulle strade del territorio europeo sono state 1.641.333. Entrando nel dettaglio, in tre dei quattro maggiori mercati UE, che insieme rappresentano il 64% di tutte le immatricolazioni la crescita è stata forte: Francia (+74,2%), Germania (+53,1%) e Danimarca (+40,9%). Anche il Belgio ha registrato un aumento (+13,1%), seppur a un ritmo più lento.
Le auto ibride-elettriche in tutte Europa sono anche di più – pari a 2.759.718 unità – immatricolazione trainata da Spagna (+21%) e Italia (+20,5%), con incrementi registrati anche in Germania (+5,2%) e Francia (+1,8%).
E va bene anche per le auto elettriche ibride plug-in, una tecnologia che piace, raggiungendo le 758.082 unità nel periodo gennaio-agosto 2026. L’Italia qui ha fatto la parte del leone con un vistoso +77,6%, seguita dalla Spagna +33,9% e dallla Germania +15,6%. Le plug-in sono a quota 10% delle immatricolazioni nell’UE, rispetto all’8,8% registrato nello stesso periodo del 2025.
Auto a benzina e diesel
I veicoli tradizionali, benzina e diesel, stanno scendendo vistosamente tra le preferenze degli europei. Sono 1.634.733 le nuove immatricolate, ma le due motorizzazioni sono diminuite del 18,6% e scese in tutti i principali mercati europei. I francesi sono quelli meno affezionati con un crollo dei volumi del 35,8%, mentre anche altri mercati chiave hanno registrato perdite a doppia cifra: Spagna (-18,5%), Germania (-21,9%) e Italia (-16,7%). Insomma negli ultimi otto mesi , la quota di mercato delle auto a benzina è scesa al 21,7% dal 28% dell’anno scorso. Anche il mercato delle auto diesel ha continuato il suo trend negativo, con un calo delle immatricolazioni del 18,6% e rappresentando il 7,3% delle nuove immatricolazioni di auto nell’UE, rispetto al 9,4%.
L’opinione
I numeri parlano chiaro. Le auto ricaricabili sono entrate nell’abitudine degli automobilisti europei: le diverse condizioni dei paesi Ue, così come le culture incidono nelle percentuali di penetrazione del mercato. Ma avendo superato quota del 20% in Europa, significa che una nuova auto su cinque ha un motore a trazione elettrica. La transizione è in atto, e non si fermerà. Ora serve una spinta. Le istituzioni europee devono spingere sulle infrastrutture di ricarica, mentre l’industria deve recuperare il terreno perso nei confronti della Cina, producendo veicoli più piccoli ed economici, le city car. Il prezzo d’acquisto resta l’ostacolo principale per le famiglie ed i privati che vorrebbero scegliere un’auto a batteria ma sono frenate dal prezzo. Il 2026, probabilmente, si chiuderà con numeri più che positivi, ma bisogna già guardare al 2027, nell’attesa di auto elettrica con batteria allo stato solido con maggiore autonomia.
9/26, Rinnovabili
