
La station-wagon che ha inventato un segmento nel 1994 passa all’elettrico.
E quando una casa automobilistica decide di elettrificare un’icona, il rischio è perderne per strada lo spirito, l’anima. Subaru lo sapeva bene, e la risposta è nello slogan scelto per il lancio italiano: “Stessa anima. Più potente”.

La Subaru E-Outback, appena presentata è quindi la nuova ammiraglia elettrica del marchio ed è anche il “nuovo capitolo” di un nome che in 32 anni ha venduto poco meno di 8 milioni di esemplari nel mondo, 435mila in Europa e 21.450 in Italia, che la rendono la Subaru più venduta nel nostro Paese.
Le Alpi, il posto giusto per un’avventura elettrica
Per la prima prova della E-Outback – dotata di 280 kW, trazione integrale a due motori e un bagagliaio da 633 litri – siamo partiti da Montebelluna (in provincia di Treviso) per portarla dove le elettriche, di solito, non si avventurano.

Subaru definisce la E-Outback l’ammiraglia E-SUV della gamma elettrica. Del resto è il modello più spazioso e capace, pensato per famiglie attive e clienti outdoor.
La piattaforma è la e-Subaru Global Platform, sviluppata insieme a Toyota, con il 50% ognuna di ricerca e sviluppo. Subaru ha curato l’AWD, la gestione degli e-axle, la sicurezza, la messa a punto di guida e la produce “in casa” nello stabilimento di Yajima, in Giappone, dove la la prima E-Outback è nata il 4 febbraio 2026.
. . . . . CONTINUA: https://www.autotecnica.org/e-outback-la-subaru-elettrica-che-non-ha-paura-di-niente/
10/26, AUTO tecnica
