
Prima di iniziare, una premessa importantissima: in queste info ci sono anni del mio lavoro condensate in poche righe ed il risultato di centinaia di casi diversi e di lezioni svolte.
Per i contenuti pubblicati potrei far pagare l’iscrizione a questa lista mail.
Ma non lo faccio, perché mi interessa solo che tu capisca la differenza tra chi fa questo lavoro in maniera ultra-professionale e chi lo fa “tanto per fare”
Per questo motivo ti chiedo di leggere attentamente questo contenuto.
Se non lo fai il rischio è quello di perdere una grande opportunità. E le opportunità non capitano spesso.
Veniamo a noi.
In questi anni ho lavorato con centinaia di imprese, dalle più piccole alle più grandi (nel 2006 ho avuto l’opportunità di collaborare con la casa automobilistica Fiat e nel 2016 con Autogerma, marchio Volkswagen).
E sai qual è la frase che sento ripetere più spesso?
“Ho già avuto a che fare con una società di consulenza e riguardo al tema delle auto aziendali mi hanno sempre detto che non esiste una soluzione che mi faccia risparmiare di più rispetto ad un veicolo trasformato in autocarro o ad un’auto a noleggio.”
Ecco, questa è un’ ENORME limitazione.
Trasformare l’auto in versione autocarro comporta il soddisfacimento di moltissime regole da rispettare; ne elenco alcune:
– Rapporto 180
– Griglia dietro ai sedili ben visibile
– Possibile perdita di tutti i posti/retro passeggeri
– Percentuali dimensionali da rispettare (es. portellone posteriore di almeno 9600 cmq)
– Non si può utilizzare, specie il sabato e la domenica, con la famiglia a bordo
– Quasi impossibile la rivendita a fine ammortamento o con una perdita di almeno il 30%
Ciò che vedevo tra imprenditori e liberi professionisti era uno stato di insoddisfazione, una voglia di trovare una soluzione per ottimizzare i costi della propria auto aziendale.
Nel prossimo contenuto ti racconterò una storia. Una storia che ha cambiato completamente la mia vita e quella di moltissime persone.
Giuliano Latuga
21/10/25, Businesscar.it

