ETSC: Europa a due velocità sulla sicurezza stradale

Il 20° Rapporto Annuale “Road SafetyPerformance Index (PIN)” conferma: alcuni Paesi sulla strada di dimezzare i decessi, altri in ritardo



Pubblicato il 20° Rapporto Annuale “Road SafetyPerformance Index (PIN)” dell’ETSC – European Transport Safety Council (Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti), l’organizzazione internazionale indipendente e senza scopo di lucro, con sede a Bruxelles, impegnata a ridurre i decessi e le lesioni nei trasporti stradali, di cui l’Automobile Club d’Italia è membro.
Il Rapporto monitora l’andamento della sicurezza stradale nei 31 paesi partecipanti: 27 Stati membri dell’Unione Europea (impegnati a dimezzare i decessi e i feriti gravi sulle strade nel periodo 2020-2030), oltre a 4 paesi extra-UE (Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Serbia).
Dalle analisi condotte nel Rapporto risulta che i decessi stradali nell’Unione stanno diminuendo a un ritmo dimezzato, rispetto a quello necessario per raggiungere l’obiettivo di ridurre del 50% i decessi entro il 2030.
Nel 2025, circa 19.500 persone sono decedute sulle strade europee e oltre 100.000 sono rimaste gravemente ferite. A metà decennio 2020-2030, mentre sarebbe stata necessaria una riduzione del 31%,per rimanere in linea con l’obiettivo prestabilito, il numero di vittime è diminuito solo del 15% rispetto al dato di riferimento pre-pandemia del 2019.
Lo scorso anno i morti per incidente stradale sono diminuiti solo del 2% rispetto al 2024, mentre, per proseguire spediti verso il target al 2030, sarebbe stata necessaria una riduzione media annua del 6,1% a partire dal 2019. Considerato questo forte ritardo dell’Europa, rispetto alla tabella di marcia, occorrerebbe una diminuzione di circa il 10% all’anno per il resto del decennio, ossia cinque volte l’attuale tasso di progresso.

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7/26, Automobile Club d’Italia