
Il parco auto circolante in Italia è uno dei più vecchi in assoluto in Europa: l’età media delle auto sulle nostre strade supera i 14 anni in alcune regioni, e spesso questo può portare a diminuzioni dei livelli di sicurezza, sia per chi le guida che per tutti gli altri utenti della strada.
La campagna “Vacanze Sicure 2026” organizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con Assogomma, associazione che rappresenta le aziende che lavorano nel settore degli pneumatici, ha fotografato un quadro allarmante: il fenomeno degli pneumatici lisci, delle revisioni non fatte e delle gomme non omologate è in costante crescita. Basti pensare che quasi un’auto circolante su tre presenta almeno una di queste irregolarità (il caso della BMW Serie 3 beccata a 230 km/h con gomme lisce).
Controlli e manutenzione dei veicoli
Ovviamente il codice della strada prevede che vengano fatti dei controlli regolari, proprio per evitare di vedere in strada autovetture poco sicure: chi non li esegue e non mette a posto il proprio veicolo va incontro a delle sanzioni. Questo però non sembra scoraggiare molti automobilisti: i controlli più recenti confermano il peggioramento visto negli ultimi anni. La manutenzione effettuata sui veicoli sta diventando sempre più scarsa.
I numeri diffusi dalla Polizia Stradale
Adesso però parliamo di numeri, poiché la Polizia Stradale li ha appena forniti: su oltre 10.000 veicoli controllati in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia, Trentino-Alto Adige e nella provincia di Belluno, il 24,3% di essi presentava irregolarità inerenti gli pneumatici. Se vengono incluse anche le macchine con revisione scaduta, la percentuale di irregolarità sale al 29,7%.
Nello specifico, più del 10% dei veicoli metteva in mostra un battistrada troppo usurato per i limiti imposti dalla legge, mentre il 5,61% presentava persino pneumatici visibilmente danneggiati. Infine, l’1,94% delle auto controllate montava persino gomme non omologate. Purtroppo non si tratta semplicemente di rispettare la legge e di evitare sanzioni, ma anche di muoversi in sicurezza: un battistrada consumato comporta una tenuta di strada nettamente inferiore, soprattutto in caso di pioggia, dove l’aquaplaning può diventare quasi automatico. Del resto effettuare la manutenzione ordinaria può costare decisamente meno di pagare una multa per infrazione del codice della strada, quindi forse è meglio prendere due piccioni con una fava.
7/26, everyeye.it (da: motor1)
https://auto.everyeye.it/notizie/gomme-lisce-sicurezza-stradale-rischio-sanzioni-aumento-887949.html
