Gomme nuove? Più sicurezza se montate al posteriore

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Le prove Assogomma dimostrano perché gli pneumatici migliori devono essere montati sull’asse posteriore, anche nelle auto a trazione anteriore – foto © Assogomma


Sempre nell’ambito dell’iniziativa di Assogomma “Pneumatici sotto controllo” svolto sul circuito Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, è emerso un secondo fattore molto importante.

Probabilmente uno dei consigli tecnici più ignorati dagli automobilisti.

Quando arriva il momento di sostituire soltanto due pneumatici, molti pensano che quelli nuovi debbano essere installati sull’asse anteriore. La logica sembra inattaccabile, perché davanti ci sono sterzo, frenata e molto spesso trazione.


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Eppure la realtà dinamica racconta una storia diversa. Le prove in pista svolte con il supporto dei collaudatori e tecnici dell’Alfa Romeo Driving Academy hanno dimostrato che montare gli pneumatici migliori dietro può fare la differenza tra mantenere il controllo della vettura e perderlo improvvisamente.


La prova sul bagnato

Per rendere evidente il fenomeno sono state utilizzate due vetture identiche, dua Alfa Romeo Giulietta a gasolio, con trazione anteriore. Su entrambe sono stati montati pneumatici Goodyear dello stesso tipo, su una all’anteriore usurati a 2,5 mm e nuovi al posteriore, sull’altra l’esatto contrario. La prova si è svolta in curva sul bagnato a circa 70-80 km/h.


Una differenza immediatamente percepibile

Con pneumatici migliori al posteriore, la vettura percorre la curva con molta più stabilità e prevedibilità.


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Quando invece il battistrada più usurato viene montato dietro, il retrotreno perde rapidamente aderenza fino a manifestare un marcato sovrasterzo.

È proprio quest’ultimo il problema, perché il sovrasterzo è più pericoloso, con l’auto che scivola in testa coda verso l’esterno mentre in caso di sottosterzo la vettura tende solamente ad allargare la traiettoria, fatto facilmente evitabile togliendo gas.

Invece, in caso di sovrasterzo, la reazione richiesta al conducente diventa molto più complessa e spesso supera le capacità dell’automobilista medio. Su fondo bagnato il fenomeno può diventare improvviso e difficile da correggere.


Il falso mito della trazione

Molti proprietari di vetture a trazione anteriore continuano a ritenere che gli pneumatici migliori debbano stare davanti.

In realtà la perdita di aderenza del posteriore può verificarsi indipendentemente dal tipo di trazione. La fisica del veicolo non cambia e l’obiettivo principale è mantenere stabile il retrotreno.


Una regola valida per tutti

Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, sintetizza il concetto in modo molto diretto: “Le gomme migliori devono essere sempre montate al posteriore, indipendentemente dal tipo di vettura. In questo modo il conducente mantiene una maggiore possibilità di controllare la traiettoria. Con pneumatici posteriori usurati il rischio di perdere il controllo aumenta sensibilmente, soprattutto sul bagnato”.

“Che si guidi una citycar, una berlina o un SUV – prosegue Bertolotti – il principio rimane invariato e quindi è fonadamentale per la sicurezza, quando si sostituiscono soltanto due pneumatici che quelli nuovi siano montanti dietro mentre quelli meno performanti possono rimanere davanti”. Una scelta apparentemente controintuitiva che però migliora concretamente la sicurezza.


La sicurezza nasce dove non la vediamo

Spesso pensiamo alla sicurezza come a qualcosa che accade davanti ai nostri occhi, una frenata, una curva, una manovra improvvisa.

Eppure il margine che ci salva può trovarsi dietro di noi, nascosto nei pochi centimetri quadrati di gomma che tengono il retrotreno incollato all’asfalto. Un dettaglio invisibile che, nel momento decisivo, può cambiare il finale della storia.



6/26, AUTO tecnica

https://www.autotecnica.org/gomme-nuove-piu-sicurezza-se-montate-al-posteriore