
Prendendo in considerazione il loro intero ciclo di vita, ecco i modelli (tutti elettrici) più virtuosi dell’anno
Con l’ultima tornata di test completata a dicembre su BYD Sealion 7 e CUPRA Born per l’elettrico, e su BMW Serie 5 e BMW X2 per le motorizzazioni a benzina, Green NCAP ha chiuso ufficialmente il ciclo di valutazioni 2025 dedicato alle auto più sostenibili sul mercato europeo.
I risultati hanno messo in luce, ancora una volta, vantaggi e limiti delle diverse alimentazioni: le elettriche continuano a distinguersi per l’assenza di emissioni allo scarico e per l’efficienza complessiva, ma mostrano criticità legate all’autonomia in condizioni di freddo; i modelli a combustione, nonostante siano sempre più evoluti sul fronte delle emissioni, restano penalizzati dall’impatto climatico legato all’uso di carburanti fossili.
Il 2025, però, non è stato un anno come gli altri per Green NCAP. Come spiegano gli stessi responsabili del programma, “lo schema di valutazione 2025 è significativamente diverso da tutti quelli precedenti”. Per la prima volta, infatti, l’analisi ambientale considera l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione allo smaltimento finale, applicando la Life Cycle Analysis (LCA) a tutte le aree di valutazione. Un cambio di paradigma che ha reso il confronto più rigoroso – e meno scontato, anche per le auto elettriche.
Cosa sono e come funzionano i test Green NCAP
Green NCAP è un’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro, attiva dal 2019, nata con l’obiettivo di promuovere veicoli realmente più sostenibili, andando oltre le dichiarazioni di marketing.
I suoi test vengono effettuati su auto di grande diffusione, scelte tra i modelli più rappresentativi dei vari segmenti e delle principali tecnologie di propulsione, includendo sia motori termici sia veicoli elettrici. Le prove si svolgono in laboratori indipendenti, non legati ai costruttori, situati in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Germania, Francia e Regno Unito.
La valutazione si articola in tre grandi aree: qualità dell’aria (Clean Air), efficienza energetica (Energy Efficiency) ed emissioni climalteranti (Greenhouse Gases). Dal 2025, come anticipato, a questi parametri si aggiunge in modo strutturale l’analisi dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del veicolo, considerando anche dove e come viene prodotto, la manutenzione e la fase di fine vita.
Il risultato è un punteggio complessivo espresso in stelle, che permette di confrontare in modo trasparente modelli e tecnologie diverse, offrendo ai consumatori – e alle flotte – uno strumento di scelta più consapevole.
Le più green del 2025: chi entra davvero nella Top 5 dei test Green NCAP
Nonostante le buone prestazioni registrate nei test di fine anno, BYD Sealion 7, CUPRA Born e le BMW Serie 5 e X2 non sono riuscite a entrare nella Top 5 delle auto più ecologiche del 2025. Il motivo è semplice: con il nuovo approccio basato sul ciclo di vita, peso, dimensioni, batteria e consumi reali incidono più che mai sul risultato finale.
A emergere sono quindi modelli compatti, leggeri ed efficienti, capaci di ridurre l’impatto ambientale non solo durante l’uso, ma anche nelle fasi di produzione e smaltimento. Ecco le cinque auto più green del 2025 secondo Green NCAP.
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