Guidare un’auto intestata ad un’altra persona

Libretto di circolazione - Notizia locale


cosa dice la legge

Secondo l’art. 94 comma 4-bis del Codice della Strada si può guidare un’auto intestata a un familiare, coniuge o convivente (registrato regolarmente all’anagrafe).

Un familiare non convivente è invece considerato “soggetto estraneo” e può guidare un’auto intestata ad un altro per 30 giorni, dopodiché scatterà l’obbligo di aggiornare il libretto di circolazione, annotando il nome del nuovo guidatore dell’auto e non l’intestatario (che è tenuto ad avvisare la motorizzazione).

Se l’uso si protrae per un periodo superiore ai 30 giorni senza annotarlo sulla carta di circolazione, si incorre in multe e sanzioni.

       

deroghe

Sono esclusi da tali obblighi esclusivamente i conviventi del proprietario, ad esempio gli altri membri della famiglia che utilizzano l’automobile anche in maniera continuativa ma che hanno la stessa residenza.

In caso di utilizzi occasionali del veicolo anche da parte di non conviventi, invece, non è necessario aggiornare o comunicare nulla.

Molti automobilisti però non sanno che quando si guida in modo continuativo un veicolo intestato anche ad un familiare (ma non convivente), la normativa non considera più l’uso come semplice “prestito occasionale”. La regola è chiara: chi utilizza l’auto in maniera stabile deve essere indicato sulla carta di circolazione, così da permettere eventuali controlli e verifiche in caso di incidenti, responsabilità civili o infrazioni.

La regola vale anche per le auto aziendali concesse a uso personale per periodi prolungati, sempre con l’obiettivo di garantire tracciabilità e responsabilità trasparenti.

Le sanzioni per chi guida l’auto di un’altra persona possono variare da un minimo di 705 euro ad oltre 3.629 euro. Inoltre è previsto il ritiro della carta di circolazione del veicolo su cui si avrebbe dovuto annotare il nuovo intestatario.

Qualora si avesse l’esigenza di dover usare un’auto intestata ad un altro proprietario che non fa parte del nostro nucleo familiare per più di 30 giorni si può fare invece un contratto di comodato d’uso. Questo è un accordo formale che va registrato alla Motorizzazione Civile.

Nel caso in cui si circoli con un’auto intestata ad un defunto, è possibile ereditare il veicolo tramite passaggio di proprietà.


come si aggiorna il libretto

E’ sufficiente rivolgersi alla Motorizzazione Civile o a un’agenzia di pratiche auto, presentando i dati dell’utilizzatore e la durata dell’intestazione temporanea. L’aggiornamento viene riportato sul Documento Unico o tramite apposito tagliando.



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