
Dalle potenzialità di un veicolo a guida autonomo in flotta, ai rischi, fino all’avanzamento del mercato: scopriamo a che punto sono gli Autonomous Vehicles
La guida autonoma per una flotta è una potenzialità o un rischio? Dipende. Non c’è una risposta univoca: tutto dipende dalla tecnologia (il cui avanzamento, al momento, non è ancora la rende ancora davvero autonoma a dirla tutta, almeno non in strade libere) e dalla flotta.
Se è vero che gli Autonomous Vehicles non sono più soltanto prototipi da laboratorio (anche sulle strade italiane sono stati effettuati test controllati) e l’attenzione normativa sta crescendo, èvero anche che il futuro completamente autonomo rimane ancora lontano. Ai fleet manager, però, dovrebbe interessare, per non farsi trovare impreparati.
In effetti, chi già oggi sta mettendo a terra dei progetti pilota c’è: parliamo niente meno che di Poste Italiane. BOXi è infatti il “postino robot” per consegne di pacchi e lettere in città, ovviamente a guida autonoma, grazie all’utilizzo delle tecnologie sviluppate dall’Università di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Milano.
Riduce l’88% degli incidenti gravi, quando funziona
Waymo ha recentemente comunicato una riduzione dell’88% degli incidenti con lesioni gravi rispetto alla guida umana, basata su oltre 71 milioni di miglia (circa 150 milioni di chilometri) percorse in modalità completamente autonoma. Un dato di questo tipo non può passare inosservato per chi gestisce grandi parchi veicoli e ha la sicurezza come priorità.
Tuttavia, l’adozione di tecnologie nuove e profondamente diverse porta a risultati non uniformi: i Robotaxi di Tesla ad Austin, in Texas, ad esempio, sono attualmente oggetto di indagine da parte della NHTSA per comportamenti di guida erratici. Questo evidenzia come il livello di maturità vari sensibilmente tra operatori e soluzioni.
I casi d’uso più avanzati restano quelli su percorsi ripetitivi e controllati: robotaxi urbani, tratte di trasporto merci ben definite, o i robot per le consegne su marciapiede, come quelli che dovrebbero operare per Poste.
Come si può usare la guida autonoma in flotta?
I veicoli a guida autonoma, come detto, sono sempre più affidabili nella guida su percorsi fissi e ripetibili, un ambito destinato a crescere ulteriormente. Sono già utilizzabili per attività di flotta come il riposizionamento dei veicoli o gli spostamenti verso hub di servizio, noleggio o manutenzione.
Restano invece fuori dalla loro portata molte attività cherichiedono intervento umano: pulizia del veicolo, rifornimento o ricarica, gestione delle consegne, attività commerciali o di assistenza al cliente. Questi processi continuano a richiedere personale sul posto e rappresentano un vincolo importante per l’automazione end-to-end.
A che punto è il mercato
Il mercato sta comunque mostrando segnali chiari di consolidamento e investimento a lungo termine: Zoox, società controllata da Amazon e costata al colosso del e-commerce 1,2 miliardi di dollari, sta realizzando uno stabilimento da 20.000 metri quadrati con una capacità produttiva fino a 10.000 veicoli autonomi all’anno. A differenza di molti concorrenti, Zoox punta su veicoli progettati nativamente per la guida autonoma, non su mezzi tradizionali adattati successivamente.
Come tenere pronta la propria flotta
Come detto, questa tecnologia non entrerà nelle flotte domani, ma i Fleet Manager dovrebbero comunque iniziare a toccarla con mano: dove possibile, fare esperienza diretta salendo a bordo di un veicolo autonomo può cambiare radicalmente la percezione della tecnologia e rafforzare la credibilità interna quando dovrà essere proposta in azienda.
I gestori delle flotte aziendali poi dovrebbero considerare questi veicoli come uno strumento per sicurezza, promuovendone il potenziale in termini di riduzione degli incidenti, in modo comparabile ad altre soluzioni ADAS o basate su AI e telecamere. Costruire oggi le competenze per valutare casi d’uso, fornitori e opportunità di test consentirà alle flotte di muoversi con maggiore consapevolezza quando la tecnologia sarà davvero pronta per fare il salto di scala.
1/26, FLEET magazine
https://www.fleetmagazine.com/flotte-guida-autonoma-tecnologie-pro-contro-potenzialita-e-rischi
