
Confermata la commercializzazione in Europa di SC01, la sportiva elettrica cinese nata da una startup finanziata da Xiaomi. Il fondatore Feng Xiaotong annuncia che l’assemblaggio avverrà in Italia con una tiratura limitata a soli 1.000 esemplari. Spiccano le prestazioni: 0-100 km/h in 2,9 secondi, telaio tubolare e assenza di schermi per un feeling di guida analogico
Arriva la conferma ufficiale per lo sbarco in Europa di una delle sportive elettriche più discusse degli ultimi anni in Cina. La SC01, roadster a due posti nata dalla startup Tianjin Gongjiangpai Auto Technology, sarà venduta nel Vecchio Continente con una particolarità produttiva rilevante: l’assemblaggio avverrà direttamente in Italia. La notizia arriva direttamente da Feng Xiaotong, fondatore del marchio, che ha delineato una strategia basata sull’esclusività (fonte: CarNewsChina).
Il progetto punta su un numero ristretto di vetture disponibili. Saranno solo 1.000 gli esemplari destinati al mercato, con una catena di montaggio localizzata nella penisola italiana (non ci sono indicazioni più precise sul sito di produzione) per posizionare SC01 come una “vera” auto sportiva sviluppata per le esigenze dei guidatori europei. Un teaser ufficiale, previsto per il 24 gennaio, dovrebbe chiarire ulteriori dettagli su tempistiche e partner industriali coinvolti nell’operazione.

La storia di questa vettura inizia nel 2022, quando il progetto ottenne visibilità grazie agli investimenti di Xiaomi, con il co-fondatore del colosso tecnologico seduto nel consiglio di amministrazione della startup. Dopo alcune difficoltà iniziali e un accordo con JMEV (Jiangling Motor Corporation) per ottenere la licenza di vendita in Cina, l’auto ha debuttato sul mercato interno lo scorso aprile.

I dati tecnici mettono in luce un approccio orientato alla leggerezza, in controtendenza rispetto a molte elettriche odierne. SC01 ferma l’ago della bilancia a 1.365 kg, un valore basso ottenuto grazie all’adozione di un telaio tubolare e cerchi in lega di alluminio e magnesio da 18 pollici. Il confronto dimensionale vede una lunghezza di 4.106 mm, larghezza di 1.830 mm e altezza ridotta a 1.170 mm, con un passo di 2.503 mm.
Sotto la scocca lavorano due motori sincroni a magneti permanenti (uno per asse), che garantiscono la trazione integrale e una potenza complessiva di 320 kW (429 CV). Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 2,9 secondi. Il pacco batteria da 60 kWh promette un’autonomia di 500 km secondo il ciclo cinese CLTC, mentre il baricentro è posizionato a soli 380 mm da terra per favorire la dinamica di guida. Le sospensioni utilizzano uno schema a doppio braccio oscillante (double wishbone) sia all’anteriore che al posteriore, abbinate a dischi freno da 260 mm.
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