
Abbiamo visitato in anteprima la nuova stazione di rifornimento di idrogeno a Rho, che completa un progetto di cinque stazioni di Milano Serravalle. Hyundai ci ha guidato alla scoperta di questa tecnologia, con la guida della nuova Nexo
L’idrogeno non è più un miraggio confinato a qualche prototipo da salone o alle valli dell’Alto Adige. Siamo stati a Rho, alle porte di Milano, per vedere in anteprima quella che diventerà una delle stazioni di rifornimento più strategiche del Nord Italia. E per non farci mancare nulla, abbiamo messo alla prova la nuova Hyundai NEXO, il SUV a celle a combustibile di terza generazione che promette di cancellare l’ansia da ricarica con un “pieno” in soli cinque minuti.
SerraH2Valle: il corridoio verde di Milano Serravalle
Il progetto, battezzato SerraH2Valle, è la risposta concreta di Milano Serravalle – Milano Tangenziali alla necessità di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Non parliamo di un esperimento isolato, ma di una rete di 5 stazioni strategicamente posizionate per connettere la Lombardia e il Piemonte lungo i corridoi europei TEN-T.
Dove potremo rifornire entro giugno 2026?
Tutte le stazioni della rete saranno operative entro giugno 2026 , con un investimento di circa 55 milioni di euro finanziato da fondi PNRR e UE:
- Rho (A50 Tangenziale Ovest): direzione sud (l’impianto visitato oggi, sorto su una ex area Tamoil).
- Carugate (A51 Tangenziale Est): 2 stazioni (una per direzione).
- Tortona (A7 Milano-Genova): 2 stazioni (una per direzione).
Ciascun impianto ha una capacità nominale di circa 1 tonnellata di idrogeno al giorno , sufficiente a supportare non solo le auto private, ma anche una logistica pesante su scala operativa.

Com’è fatta una stazione a idrogeno?
Dimenticate la classica colonnina elettrica. Qui la tecnologia è imponente. L’idrogeno arriva tramite camion bombola e viene stoccato a pressioni elevate: 900 bar e 500 bar. Per garantire l’efficienza del rifornimento, il gas deve essere raffreddato drasticamente: i gruppi di refrigerazione lo portano fino a circa -40°C prima dell’erogazione.
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5/26, greenmove
