Maserati prepara due nuove elettriche con Huawei e JAC

Maserati Folgore 2026: più autonomia per le EV | Elettronauti.it
Gamma Maserati BEV in Torino – fonte Stellantis | Elettronauti.it


Maserati potrebbe affidarsi alla tecnologia di Huawei e alla capacità produttiva di JAC Motors per sviluppare due nuove auto elettriche destinate ai mercati internazionali. Secondo le informazioni riportate dalla stampa specializzata, il progetto riguarderebbe un SUV di grandi dimensioni e una GT elettrica, con una possibile produzione divisa tra Cina e Italia


Due nuove Maserati elettriche in arrivo

Il piano delineato dalle indiscrezioni prevede due modelli completamente elettrici destinati a occupare posizioni importanti nella futura gamma del Tridente. Il primo sarebbe un SUV medio-grande, pensato per ampliare l’offerta oltre l’attuale Grecale Folgore.

Il secondo modello sarebbe invece una grande GT elettrica, sviluppata nel solco della GranTurismo Folgore e con un ruolo particolarmente importante per l’identità sportiva della casa modenese.

Secondo le informazioni disponibili, proprio la GT potrebbe essere il primo modello a entrare in produzione nell’ambito della nuova collaborazione. Le tempistiche indicate dalle fonti parlano di un possibile avvio della produzione già dalla fine del 2027, anche se il calendario definitivo non è stato ancora ufficializzato.


Huawei porta tecnologia e software

Uno degli aspetti più interessanti dell’operazione riguarda il ruolo di Huawei, che potrebbe fornire una parte consistente dell’architettura tecnologica.

La collaborazione ruoterebbe attorno alla Harmony Intelligent Mobility Alliance, l’ecosistema attraverso il quale Huawei sviluppa tecnologie per le automobili connesse. Il pacchetto comprenderebbe il cockpit digitale, sistemi avanzati di assistenza alla guida e tecnologie dedicate alla propulsione elettrica.


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Vista posteriore dall’alto – Maextro S800 Grand Design | Elettronauti.it


L’obiettivo sarebbe quindi sfruttare soluzioni già sviluppate nel mercato cinese, riducendo tempi e investimenti necessari per realizzare internamente un’intera piattaforma tecnologica.


JAC si occuperebbe della produzione

A JAC Motors spetterebbe invece un ruolo industriale. Il costruttore cinese dispone infatti della struttura produttiva di Hefei e di esperienza nello sviluppo dei modelli premium realizzati all’interno dell’ecosistema rima.

Il progetto potrebbe utilizzare una formula Semi Knocked Down, con le strutture delle vetture realizzate in Cina e successivamente trasferite in Italia per le lavorazioni finali.

In questo scenario, gli stabilimenti Maserati di Cassino e Modena potrebbero essere coinvolti nelle fasi di completamento, compresi gli interni, alcune lavorazioni finali e la messa a punto delle vetture. L’obiettivo sarebbe mantenere una parte significativa della produzione e del valore aggiunto in Italia.

Maextro in Cina, Maserati nel resto del mondo

La strategia commerciale potrebbe essere altrettanto particolare. In Cina i nuovi modelli potrebbero essere venduti con il marchio Maextro, mentre sui mercati internazionali conserverebbero il celebre Tridente Maserati.

Italia, Germania, Francia e Medio Oriente vengono indicati tra le aree considerate prioritarie per la commercializzazione internazionale. Maserati manterrebbe inoltre un ruolo centrale nello stile delle vetture e nella distribuzione globale.

Un progetto legato alla crisi del marchio

La possibile collaborazione arriva in un momento delicato per Maserati. Nel 2025 il marchio ha consegnato meno di 8.000 vetture a livello globale, mentre il risultato operativo adjusted ha registrato una perdita di circa 198 milioni di euro. Reuters ha inoltre riportato che Stellantis sta valutando partnership industriali per sostenere il futuro del marchio.

L’accordo con Huawei e JAC potrebbe quindi combinare tecnologia cinese, capacità produttiva e identità italiana, cercando di ridurre i costi di sviluppo e accelerare il rinnovo della gamma elettrica.

Per ora, però, i dettagli dell’operazione rimangono legati alle informazioni provenienti da fonti di settore. Stellantis ha confermato di mantenere discussioni con diversi operatori industriali, mentre Huawei e JAC non hanno confermato pubblicamente l’accordo nei termini descritti dalle indiscrezioni.



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