Mercedes EQS 2026: tanto lusso e ben 926 km di autonomia

Nuova architettura 800V, ricarica da 320 km in 10 minuti e il primo sistema steer-by-wire di serie di un costruttore tedesco



Dalla Germania alla Francia senza mai fermarsi per una sosta a una colonnina di ricarica. È quanto, numeri alla mano, Mercedes-Benz dice della nuova EQS. Con 926 km di autonomia dichiarati (ciclo WLTP) per la versione 450+, la berlina di Stoccarda stabilisce un nuovo riferimento per la mobilità elettrica a lungo raggio, migliorando del 13% rispetto alla generazione precedente. Il lancio di questa nuova evoluzione della EQS arriva in un anno, il 2026, che segna i 140 anni dal brevetto della prima automobile firmato da Carl Benz. La nuova EQS diventa in questo senso il simbolo della continuità tra quel documento del 1886 e l’elettrico di oggi.


La nuova architettura

ingrandisci immagine


Il miglioramento delle prestazioni della EQS 2026 non deriva da un singolo intervento ma da una riscrittura profonda dell’architettura. La tecnologia a 800 V consente una potenza di ricarica fino a 350 kW che in 10 minuti permette di recuperare 320 km di percorrenza. Per chi ricarica su colonnine a 400 V, il sistema divide virtualmente la batteria in due metà, ciascuna caricata a 175 kW, per mantenere velocità ed efficienza anche senza infrastruttura ad alta tensione. In frenata, la potenza di recupero energetico arriva fino a 385 kW, un terzo in più rispetto alla generazione precedente. Nella guida quotidiana tutto questo si traduce in decelerazioni gestibili senza toccare i freni tradizionali.

Le batterie crescono di capacità a parità di ingombro. Ora sono da 122 kWh invece che 118 kWh, grazie a celle con anodi in cui l’ossido di silicio si mescola alla grafite tradizionale. La densità energetica aumenta riducendo ulteriormente la quota di cobalto. I nuovi motori elettrici sviluppati internamente sono più compatti e robusti rispetto ai predecessori. Sul posteriore compare un cambio a due rapporti con il primo per l’accelerazione da fermo e il secondo per l’efficienza e le velocità autostradali. Cambia anche la capacità di traino. Le versioni a trazione posteriore arrivano a 1.600 kg, più del doppio rispetto a prima e quasi al livello delle varianti 4MATIC ferme a 1.700 kg.

La novità tecnica più significativa, però, riguarda il modo in cui si guida la macchina. Mercedes-Benz diventa il primo costruttore tedesco a portare lo steer-by-wire su un’auto di serie. Come abbiamo più volte spiegato il collegamento meccanico tra volante e ruote viene eliminato e i segnali di sterzo vengono trasmessi elettronicamente, con due percorsi ridondanti a garanzia della sicurezza. Il risultato è un’esperienza di guida completamente ridisegnato, senza vibrazioni indesiderate trasmesse dal fondo stradale e con un rapporto di sterzata adattabile alla situazione. Il volante diventa più piatto, liberando spazio verso il display del conducente. A risposta dei tanti dubbi che questa innovazione si porta dietro c’è che in caso di guasto completo del sistema, il controllo laterale resta garantito dalla sterzata sull’asse posteriore e dagli interventi frenanti selettivi dell’ESP.

CONTINUA: www.hdmotori.it/mercedes-eqs-2026-lusso-autonomia/


4/26, HD motori