Rc Auto, come cambierà con la diffusione della guida autonoma

L’auto a guida autonoma è già realtà in diverse città americane. Ecco come potrebbe cambiare l’assicurazione con la diffusione di questa tecnologia nelle strade



Una rivoluzione sta per investire l’Rc Auto. Nei prossimi anni, sulle strade delle grandi città, i veicoli a guida autonoma saranno sempre più numerosi: la loro diffusione è attesa crescere del 32% l’anno da qui al 2034, secondo Fortune Business Insights. Un domani, quando alla guida non sarà più un umano, il passaggio dalla responsabilità del conducente a quella della tecnologia imporrà un cambiamento drastico anche nelle assicurazioni. Uno studio di Lombard Odier ha formulato alcune ipotesi.

Meno incidenti, ma risarcimenti più costosi

Considerando che le auto a guida autonoma ridurranno progressivamente la necessità di un intervento umano, che rappresenta la causa principale di incidenti (per oltre il 90%, secondo Swiss Re), la frequenza degli incidenti dovrebbe diminuire in modo sostanziale, forse fino all’80% entro il 2040 negli Stati Uniti, secondo uno studio di Kpmg. Ciò migliorerebbe in modo significativo il rapporto sinistri/premi per la compagnia assicurativa.

Il premio sarà quindi destinato ad abbassarsi? Non è detto, perché allo stesso tempo si prevede che la gravità media dei sinistri aumenti in modo significativo. In altre parole, la crescente sofisticazione tecnologica dei veicoli farà lievitare i costi di riparazione. Secondo le stime di Swiss Re, la riparazione di un’auto a guida autonoma costerebbe circa 3,4 volte di più rispetto a quella a comando manuale.

L’Rc dal conducente si trasferirà ai costruttori

La diffusione su larga scala dei veicoli autonomi potrebbe modificare la distribuzione dei costi dei sinistri e l’attribuzione della responsabilità legale. Nello specifico, la responsabilità per gli incidenti potrebbe spostarsi dai conducenti ai costruttori automobilistici e ai fornitori di software. Una transizione che avrà diverse implicazioni importanti. Innanzitutto, secondo Lombard Odier, i costi di responsabilità civile potrebbero essere eliminati dalla polizza per essere invece integrati direttamente nel prezzo di acquisto al concessionario. Di conseguenza, le partnership tra assicuratori e produttori diventeranno probabilmente il modello più efficace per gestire questa copertura.

Nuovi modelli per stabilire il premio

Le partnership con i produttori consentiranno anche alle compagnie di accedere ai dati dei veicoli in tempo reale, rendendo possibili modelli sempre più sofisticati di determinazione dei premi e di valutazione del rischio. Così come anche l’eventuale risarcimento del danno. Allo stesso tempo, la complessità degli incidenti legati ai veicoli autonomi, che possono coinvolgere guasti hardware, difetti software, richiederà nuovi modelli di liquidazione dei sinistri.

E tra le coperture spunta quella di cybersecurity

Da non dimenticare anche nuove possibili coperture. Tra i rischi tecnologici che potrebbero coinvolgere i software non bisogna infatti sottovalutare quello di attacchi informatici. La natura altamente connessa dei veicoli autonomi li espone inoltre a violazioni dei dati e ciò renderà sempre più importante aggiungere l’assicurazione contro i rischi informatici.



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