A breve, sul mercato potrebbero arrivare delle auto elettriche con 1.400 km di autonomia. A crederci, questa volta, non è un marchio cinese ma Renault – grazie a un “trucco”
I 1.400 km di autonomia non si avranno su BEV “pure” ma su modelli EREV, ad autonomia estesa. Queste auto vengono mosse esclusivamente da un motore elettrico e hanno una batteria di medie dimensioni; a bordo, però, offrono anche un serbatoio di benzina e un motore termico che funge da generatore. In questo modo, è possibile “estendere” l’autonomia della batteria, superando agilmente i 1.000 km.

Renault in particolare sta sviluppando una nuova piattaforma denominata RGEV Medium 2.0, pensata proprio per rivoluzionare il concetto di mobilità elettrica. L’obiettivo è: raggiungere i 750 km WLTP in modalità puramente elettrica, per poi toccare quota 1.400 km con il rifornimento di benzina.
Pur non ottenendo una BEV a emissioni zero, Renault sarebbe in ogni caso in grado di abbattere gli inquinanti: si parla di meno di 25 g/km di CO2, soglia che permetterebbe al produttore di rispettare agilmente i limiti imposti dall’Europa per i prossimi anni.

La piattaforma Renault utilizzerebbe inoltre la tecnologia a 800 V per ricariche ultra rapide, recuperando l’80% dell’energia in circa 10 minuti. Il nuovo pianale verrebbe utilizzato inizialmente su berline, SUV e minivan, magari in stile “Espace”. Renault potrebbe inoltre lanciare anche versioni 4×4 con doppio motore elettrico e ottime capacità di traino (intanto abbiamo provato Dacia Duster e Bigster 4×4 ibridi GPL). I primi modelli basati su questa tecnologia dovrebbero arrivare sul mercato europeo a partire dal 2028, perché prima Renault vuole ottimizzare le spese di sviluppo (riducendole del 40% rispetto allo standard).
3/16, everyaye.it (da; Motor1.com)
