Salone di Pechino/Tra robotaxi e super EV, ecco l’auto cinese di domani

concept Salone di Pechino 2026


Il Salone di Pechino 2026 conferma la trasformazione dell’industria auto cinese: non più semplice rincorsa ai marchi occidentali, ma laboratorio globale di design, software e mobilità elettrica. Dai monovolume elettrici per famiglie ai robotaxi senza volante, fino alle granturismo ad alte prestazioni, le oltre 50 concept cars presentate mostrano una filiera ormai capace di spaziare in ogni segmento. Vediamone qualcuna.

A lanciare le proposte per l’auto di domani tanti marchi cinesi emergenti, ma anche importanti gruppi statali e joint venture storiche. Tutti accumunati da un messaggio chiaro: l’innovazione non riguarda solo batterie e ricariche, ma anche architetture digitali, guida assistita e nuovi utilizzi dell’auto.


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L’aerodinamica Xiaomi Vision/Aero GT


Xiaomi Vision GT, sportiva elettrica super aerodinamica

Tra i concept più osservati al Salone c’è la Xiaomi Vision GT, chiamata anche Aero GT in diverse anticipazioni.
Un modello che ambisce chiaramente al mondo delle sportive elettriche ad alte prestazioni, con un coefficiente di resistenza aerodinamica dichiarato di 0,29 e una deportanza di circa 1,2 tonnellate. 

Non è previsto l’arrivo in produzione immediata, ma rappresenta la direzione stilistica e tecnica del brand, che nel 2027 tenterà il grande salto in Europa.


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Abitacolo multifunzionale per la Ocean-V di BYD


BYD punta sulle famiglie, Geely sul robotaxi

Di natura molto diversa i prototipi lanciati dai grandi colossi del mercato cinese, BYD e Geely.

BYD ha presentato la Ocean-V, concept legata alla famiglia Ocean Series, che punta tutto sugli spazi interni e all’uso multi-purpose. Una scelta interessante in un mercato dove i monovolume tradizionali sono quasi spariti, ma dove cresce la domanda di veicoli elettrici spaziosi per famiglie e flotte.

Geely, invece, ha portato a Pechino un robotaxi nativo, cioè progettato fin dall’inizio come veicolo autonomo e non come auto tradizionale convertita. Un’auto senza comandi di guida tradizionali, in cui la guida autonoma di Livello 4 è la vera protagonista, puntando su numerosi sensori e sistemi informatici di bordo.

Accanto al robotaxi, Geely ha anche presentato la seconda generazione del concept Galaxy Light.


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Il robotaxi nativo proposto da Geely


Chery sorprende con iCar RoBox

Uno dei concept più originali è certamente il Chery iCar RoBox, crossover dalle forme squadrate che unisce look off-road e tecnologie avanzate.

La piattaforma i-Swift 3.0 promette compatibilità con batterie agli ioni di litio e future solid state, ricarica a livello megawatt, motori assiali e configurazioni multi-motore con torque vectoring.

Interessante anche il focus su guida autonoma L3-L4 e interazione AI nell’abitacolo. Se parte di queste soluzioni arrivasse davvero in produzione, il marchio potrebbe diventare competitivo anche fuori dalla Cina.


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ICar Robox, il SUV intelligente di Chery


Design oltre limite

Tra i prototipi lanciati dai marchi meno altisonanti – almeno al pubblico europeo – da segnalare la concept car Vision Xpectra del marchio premium cinese Avatr, che è supportato dai colossi come Changan e CATL, oltre al partner Huawei.

L’auto presenta portiere senza montanti e un tetto in vetro a tutta lunghezza che si estende da davanti a dietro. Il modello integra sensori lidar nel paraurti anteriore e l’hardware per la guida autonoma L4. Ha un motore al carburo di silicio con un’efficienza dichiarata fino al 99,1%.

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