Stellantis, dal 2027 arriva la guida a mani libere con la tecnologia Mobileye

Mobileye fornirà a Stellantis la tecnologia Cloud-Enhanced ADAS con REM per la guida a mani libere dal 2027, prime auto negli USA



Torniamo a parlare di guida a mani libere in merito a Stellantis. Solo un mese fa è arrivata la notizia dell’accordo con Wayve per portare la guida a mani libere supervisionata di livello 2++ nel 2028. Ora, invece, Mobileye (l’azienda israeliana leader nelle tecnologie di guida assistita e autonoma e partecipata all’88% da Intel) ha annunciato che fornirà a veicoli Stellantis selezionati la propria tecnologia Cloud-Enhanced Advanced Driver Assist, con debutto atteso dal 2027. L’accordo amplia la collaborazione già esistente tra le due aziende e introduce sui modelli Stellantis il sistema REM (Road Experience Management), la piattaforma di intelligenza crowdsourced di Mobileye.


Come funziona il sistema REM


Stellantis guida mani libere Mobileye


Il sistema sfrutta la telecamera frontale dei veicoli equipaggiati con i processori EyeQ di Mobileye per raccogliere dati anonimizzati sulle caratteristiche stradali (segnaletica orizzontale, attraversamenti pedonali, velocità medie di percorrenza e altri elementi) per poi trasmetterli al cloud, dove vengono elaborati in un livello di intelligenza costantemente aggiornato, che viene poi restituito ai veicoli in circolazione. Secondo Mobileye, REM copre oggi oltre il 95% delle strade pubbliche di Stati Uniti ed Europa, con una copertura in crescita anche in Asia, Nord e Sud America. L’azienda dichiara che cinque dei dieci maggiori costruttori auto al mondo contribuiscono già ai dati di REM, che lo scorso anno ha raccolto informazioni da oltre 8 milioni di veicoli per un totale di 34 miliardi di miglia percorse.


Guida a mani libere (ma sempre con gli occhi sulla strada)

Grazie all’integrazione di REM nel Cloud-Enhanced ADAS, la tecnologia Mobileye punta ad abilitare su alcuni futuri modelli Stellantis funzioni come il mantenimento intelligente di corsia anche su strade prive di segnaletica chiara, oltre alla guida a mani libere (ma con gli occhi sempre sulla strada) in aree e condizioni specifiche.

È importante ricordare che tecnicamente non si tratta di guida autonoma vera e propria, perché il conducente deve restare pronto a riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento. Le prime applicazioni sono previste su modelli selezionati venduti negli Stati Uniti, con un’integrazione più ampia che dipenderà dalla piattaforma e dalla configurazione di ciascun veicolo.


7/26, motorbox

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