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Stellantis studia una microturbina a gas come range extender per le auto elettriche: produrrebbe corrente per la batteria senza muovere direttamente le ruote
Una microturbina a gas per aumentare l’autonomia delle auto elettriche. È una delle tecnologie sulle quali sta lavorando Stellantis, almeno secondo quanto emerge da una serie di brevetti depositati dal gruppo. L’idea è utilizzare la turbina esclusivamente per produrre energia elettrica, senza alcun collegamento meccanico con le ruote.
Il principio ricorda quindi quello di un’auto elettrica con range extender: la trazione rimane affidata al motore elettrico, mentre un’unità alimentata da carburante produce corrente quando serve. La differenza è che, al posto del classico motore a pistoni, Stellantis sta studiando una microturbina.
Tra i documenti citati figura il brevetto WO2026190425, pubblicato il 17 settembre 2026, relativo a un turbogeneratore autonomo per la conversione dell’energia. Altri brevetti descrivono soluzioni ancora più articolate, con recupero del calore e possibilità di utilizzare differenti combustibili.
Prima di immaginare questa tecnologia sotto il cofano di una futura Jeep, Peugeot, Fiat o Alfa Romeo, però, serve prudenza: un brevetto non equivale alla conferma di un modello destinato alla produzione e al momento non è indicata una data per un eventuale debutto commerciale.
Come funzionerebbe la microturbina Stellantis sulle auto elettriche
Il concetto di base è relativamente semplice.
La batteria continuerebbe ad alimentare il motore elettrico responsabile della trazione. La microturbina avrebbe invece il compito di generare elettricità, contribuendo a mantenere la carica della batteria durante il viaggio.
Non esisterebbe quindi un collegamento meccanico diretto tra turbina e ruote.
È una differenza importante perché consentirebbe al generatore di non dover seguire continuamente le richieste dell’acceleratore. Durante una forte accelerazione, per esempio, sarebbe la batteria a fornire rapidamente la potenza richiesta dal motore elettrico.
La turbina potrebbe invece lavorare a un regime più stabile, vicino alle condizioni nelle quali raggiunge la migliore efficienza.
Questo è uno dei principi alla base dei range extender. Un motore termico utilizzato direttamente per muovere un’auto deve funzionare a regimi e carichi molto differenti in base a velocità, pendenza, accelerazioni e comportamento del guidatore. Se viene impiegato esclusivamente come generatore, può essere gestito in condizioni più controllate.
Stellantis starebbe però valutando di sostituire il tradizionale motore a pistoni con una turbina di dimensioni compatte.
Per l’automobilista, almeno in teoria, il funzionamento potrebbe rimanere quello di un’elettrica: le ruote vengono mosse sempre dal motore elettrico, mentre il sistema di generazione interviene per estendere la percorrenza disponibile.
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