
Diciassette Paesi europei, Italia compresa, hanno approvato una collaborazione per testare veicoli autonomi oltre i confini nazionali. Il Lussemburgo ospiterà un progetto pilota con Bolt, Stellantis e Pony.ai per verificare sicurezza e prestazioni della guida autonoma di livello 4
L’Europa compie un passo importante verso la diffusione dei veicoli a guida autonoma. Diciassette Paesi europei, tra cui l’Italia, insieme al Commissario europeo per i Trasporti Sostenibili, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che apre la strada a una nuova fase di sperimentazione su scala internazionale. Al centro dell’iniziativa c’è il Lussemburgo, scelto come uno dei principali banchi di prova per testare tecnologie di guida senza conducente in condizioni reali.
Finora uno dei principali ostacoli allo sviluppo della mobilità autonoma nel continente è stato rappresentato dalle differenze normative tra gli Stati membri. Un veicolo autorizzato in un Paese non poteva infatti operare oltre confine a causa di regole differenti in materia di omologazione, sicurezza e responsabilità legale. Il nuovo accordo mira a ridurre queste barriere attraverso procedure coordinate e criteri condivisi.
Tra gli obiettivi principali figurano l’armonizzazione delle autorizzazioni per i test, la semplificazione delle pratiche burocratiche per le aziende coinvolte e una maggiore interoperabilità delle infrastrutture digitali. Le future auto autonome dovranno infatti dialogare costantemente con l’ambiente circostante tramite reti di comunicazione avanzate, segnaletica intelligente e sistemi V2X.

I test per le auto a guida autonoma verranno effettuati in Lussemburgo
Parallelamente all’iniziativa europea, il Lussemburgo ospiterà un progetto concreto sviluppato da tre importanti aziende del settore. La piattaforma di mobilità Bolt, il produttore automobilistico Stellantis e la società specializzata in guida autonoma Pony.ai collaboreranno alla realizzazione di un “Living Lab“, ovvero un laboratorio a cielo aperto dove sperimentare veicoli autonomi di livello 4.
Nel progetto, Stellantis fornirà un furgone basato sulla propria piattaforma predisposta per la guida autonoma avanzata, mentre Pony.ai integrerà il sistema di intelligenza artificiale capace di gestire completamente il mezzo. Bolt, invece, metterà a disposizione la propria esperienza nella mobilità condivisa e nella gestione delle flotte.
La fase iniziale servirà a verificare la sicurezza dei veicoli nei confronti di passeggeri, pedoni e altri utenti della strada. Successivamente verranno valutate affidabilità, prestazioni e conformità normativa in scenari di traffico reale. La posizione geografica centrale del Lussemburgo e il suo approccio favorevole all’innovazione hanno favorito la scelta del Paese come sede della sperimentazione.
6/26, greenmove
